Windows vs Linux: la cruda realtà

Quando buttarla sulla simpatia è l’unico modo per evitare discussioni palesemente inutili.

Ma se proprio si vuol intavolare un dibattito è meglio partire da solide e valide basi.

Tradotta ( malamente ) dal sottoscritto con il consenso dell’autore.

L’originale in lingua spagnola potete trovarlo su Linux Adictos.

Disabilitare il servizio Autosearch di Virgilio per le connessioni Alice

Chi possiede una connessione Alice ADSL avrà notato che è entrato in funzione un nuovo “servizio”: l’AutoSearch di Virgilio. In pratica, se viene digitata una URL inesistente nella barra degli indirizzi del proprio browser si viene reindirizzati sul motore di ricerca di Virgilio.

Inoltre, chi utilizza la barra degli indirizzi di Firefox come scorciatoia per effettuare le ricerche su Google non può più farlo proprio in virtù di questo cambiamento, anche se l’AutoSearch entra in azione solo nel caso in cui si digiti un solo termine.

Oltre ad essere una decisione discutibile, una bella analisi la trovate su italianbloggers, le abitudini sono difficili da sradicare, quindi vediamo come ripristinare il comportamento prima di tale modifica.

Esistono due procedure diverse a seconda del modem che si possiede.

Per i possessori di modem non Telecom

Coloro i quali possiedono un modem non fornito da Telecom potranno sicuramente accedere alle opzioni di modifica degli indirizzi DNS del proprio modem/router, così da renderli disponibili per tutti i computer connessi alla stessa rete casalinga. A seconda della marca e del modello tale settaggio potrebbe trovarsi in posizioni diverse. Una volta individuato basterà inserire manualmente questi due valori

DNS preferito: 62.211.69.170
DNS alternativo: 212.48.4.30

come spiegato nella guida ufficiale del servizio AutoSearch.

Per i possessori di modem forniti da Telecom

Chi invece ha scelto di ricevere il modem in comodato d’uso incluso nelle offerte Alice, il più delle volte non potrà accedere alle opzioni di modifica degli indirizzi dns in quanto l’interfaccia utente è una versione castrata di quella originale. Si rende allora necessario modificare il comportamento del singolo computer agendo sulle impostazioni di rete. Questo vale anche se volete eseguire la procedura solo per alcuni computer.

Gli utenti Windows e Mac troveranno le istruzioni specifiche per i propri sistemi a questa pagina, che tuttavia non comprende le direttive per Linux.

Noi utenti del pinguino quindi dobbiamo arrangiarci, come al solito. Vediamo come fare, quello che vado a descrivere è stato testato solamente su Ubuntu Hardy Heron.

Per usare i DNS alternativi suggeriti nella pagina di aiuto di Alice apriamo un terminale e digitiamo

gksudo gedit /etc/dhcp3/dhclient.conf

ed aggiungiamo alla fine del file la stringa

prepend domain-name-servers 62.211.69.170, 212.48.4.30;

Salviamo il file e riavviamo.

Esistono sicuramente altri metodi, anche da interfaccia grafica, ma a mio modo di vedere questo è il più rapido ed efficace, oltre ad essere facile da ripristinare nel caso si voglia tornare alla configurazione precedente.

Quale che sia la procedura che abbiate seguito, con o senza modem Telecom, adesso il vostro browser dovrebbe tornare a comportarsi come sempre.

Ovviamente si accettano suggerimenti ;)

Windows XP Service Pack 3: Accesso negato

Anche in casa Serverless ci sono macchine sulle quali gira Windows. E’ un periodo di grande fermento per il sistema operativo Microsoft, principalmente per l’uscita dei due grandi service pack, tant’è che ho deciso di aggiornare anche i computer degli altri componenti della famiglia, uno con Windows Vista ed uno con XP.

Il service pacco

L’aggiornamento di Vista è andato a buon fine, ma i tanto decantati miglioramenti non sono riuscito a coglierli e mio padre ha cominciato ad aggirarsi per casa urlando di voler indietro i soldi ed optare per il downgrade. Gli ho ricordato i problemi di ipertensione e si è calmato un pochino.

Più grave se possibile la situazione sul pc con Windows XP sul quale l’installazione del service pack 3 non è stata portata a termine ritornando un laconico errore di “Accesso Negato” e ripristinando il computer ad una condizione pre SP3. Pessimismo e fastidio. E ringraziamo il cielo che non possiedo un pc con processore AMD, altrimenti stavo ancora lì a guardare il pc riavviarsi.

Si lo so, sono un caso sfortunato, uno su un milione, ma mi chiedo quando finirà tutta ‘sta sfiga.

Ma torniamo a noi e vediamo come aggirare il problema di cui sopra ed installare l’aggiornamento.

Leggi tutto “Windows XP Service Pack 3: Accesso negato”

Rockin’ our sales!

E così questo sarebbe lo spot destinato a far aumentare le vendite di Vista in occasione dell’uscita dell’SP1.

Alla Microsoft stanno tentando di darsi una svecchiata?

Sebbene istartedsomething non dubiti dell’autenticità del filmato portando prove che ne confermerebbero la provenienza, credo proprio che sarà difficile vederlo approdare sui canali tradizionali.

Ma non ci avevano già provato con Ms-Dos 5 Upgrade?

Allora è un vizio!

L’importante è che se ne parli

Dopo avervi stupito con effetti speciali ecco un’altra chicca sulle strambe conversazioni che si instaurano tra poveri studenti stressati attorno ai tavoli delle aule studio dell’Università di Catania.

Stavolta la location è la facoltà di Economia. Che poi questi soggetti sembra che me li vado a cercare con il lanternino, o forse è il mio karma che li attira…tutto sommato se non ci fossero loro cosa andrei a scrivere sul blog per farci quattro risate?

Fatto sta che, tra una lettura e l’altra, mi capita di ascoltare la discussione intrapresa da due ragazzi seduti al mio stesso tavolo, che per motivi di privacy chiameremo ilcomputerèilmiomiglioreamico ( d’ora in poi I ) e chemelodiciafare ( d’ora in poi C ) .

I: Allora te lo sei poi comprato quel nuovo portatile?

C: Si si, sono contento dell’acquisto.

I: Ma sopra che c’ha montato? Il Vista?

C: Noooo, che sei pazzo? L’ho tolto subito perché me lo hanno sconsigliato troppo!

I: E come mai? E’ pesante vero?

C: A parte quello… ( si guarda intorno sospettoso, giuro, e quasi con reticenza continua a bassa voce ) E’ che mi hanno detto che con il Vista non puoi essere abusivo, insomma se usi quei programmi lì, dai lo sai di cosa sto parlando, invia tutto alla polizia che ti sgama, quindi mi sono fatto mettere XP. Se hai il Vista stai attento!

I: Azzo, non lo sapevo. Io addirittura per non mettere il Vista sto provando un altro sistema operativo, Ubuntu. Lo conosci? E’ quello della Linux. Il problema è che mi viene un po’ difficile, sai non ci sono gli eseguibili.

C: A-ah…comunque studiamo.

lvpd intercepter

Questa quasi quasi batte la mitica Linux potabile.

In fondo, l’importante è che se ne parli…o no? o.O

Asus eeePC in vendita da Mediaworld

E’ arrivato in Italia il subnotebook di Asus, in prevendita a Mediaworld con data di consegna il 21 Gennaio al prezzo di 299€.

Asus eeePC

E’ un bel po’ che penso all’acquisto di questo oggettino, penso risolverebbe con una piccola spesa tutti le mie esigenze di portabilità.

La prima cosa che farei è sicuramente installare Ubuntu

I più temerari potrebbero provare l’ebbrezza di utilizzare Vista

Via Ziobudda

Microsoft Nutella :)

Buona la Nutella vero? In fondo lo sanno tutti, che mondo sarebbe senza Nutella!

Quest’anno poi pure una bella confezione natalizia in edizione limitata per il 2008 che ho comprato per l’occasione

Nutella
^Il barattolo finisce sempre troppo presto^

Guardando la confezione però c’era qualcosa che non mi convinceva…sapevo che c’era ma non avevo focalizzato subito cosa fosse…voi non vedete nulla di strano a primo acchitto?

Poi una illuminazione, guardiamo un po’ più da vicino


Nutella_close_up
^Ci siete arrivati adesso?^

Ma certo, è proprio lui, il logo di Windows! Ma cosa ci fa sulla confezione della Nutella?

E’ sicuramente una mossa della Microsoft per accostare le caratteristiche di genuinità e familiarità che trasmette il marchio Nutella a quelle di Windows, al fine di migliorare il posizionamento del brand, conquistare nuove quote di mercato tra i bambini e farli crescere con questo messaggio subliminale in modo tale da convincere i genitori a comprare Vista e fidelizzarli sul lungo termine.

O dite che è solo un caso? :D

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Miti o verità: security by minority, open source e le conclusioni basate su metri di giudizio opinabili…

Ripropongo questo articolo perchè secondo la mia personale opinione merita un po’ più visibilità, ma in realtà è perchè sono sotto esami e non ho molto tempo per scrivere :P

ms_vs_linux.jpg…sottotitolato: “Linux è più sicuro di Windows. No è Windows ad essere più sicuro di Linux”

E poi giù botte. La sicurezza questa sconosciuta. Cosa vuol dire la parola sicurezza riferita ad un sistema operativo o ad un applicativo? Di solito la si usa impropriamente accennando solo ad alcune delle sue sfumature, tuttavia esistono criteri oggettivi che si possono adottare per darle una concretezza nel contenuto, spesso ignorati dai più. Ed è proprio per questo che gli innumerevoli casi di studio, in qualche occasione commissionati da chi il software lo produce, possono a volte risultare fuorvianti o passibili di interpretazioni differenti.

Quella che vi propongo è una lettura interessante trovata nei meandri dei miei segnalibri sparsi nella rete, uno spunto per poterci dotare di occhio critico quando leggiamo qualche nuovo confronto, una pubblicità od un report da parte di qualche azienda specializzata nel settore; non è oro colato ma quantomeno fa riflettere ed aiuta a non credere incondizionatamente a tutto quello che viene scritto. Ovviamente il concetto è ricorsivo, applicabile anche al piccolo studio in questione.

Security Report: Windows vs Linux è un articolo in inglese (invito a leggerlo tutto) pubblicato nell’ottobre del 2004, ancora valido ad oggi, che affronta la sfida alla sicurezza tra Windows e Linux principalmente in ambito server e con qualche riferimento al desktop, lì dove Microsoft cerca di convincere i potenziali clienti ad usare i suoi prodotti con la famosa campagna “GET THE FACTS!“, screditando in qualche modo i propri concorrenti.

Gran parte di questo caso è incentrato sull’analisi sia dei metri di giudizio che dei dati in se stessi. Si cerca di capire come si possa arrivare all’affermazione di superiorità di un sistema operativo su un altro cercando di cogliere il maggior numero di aspetti possibili e “smontando” gli accrocchi che, in questo caso Microsoft, costruisce per diffondere l’idea della sicurezza dei suoi applicativi. Il concetto tuttavia può indiscriminatamente valere per qualunque altro produttore. GNU/Linux è preso come antagonista, dato per sconfitto in partenza dalle “leggende” che aleggiano negativamente intorno alla sua testa, cose come:

Ci sono molti più avvisi di sicurezza per Linux piuttosto che per Windows, e quindi Linux è meno sicuro di Windows

ed ancora

Il lasso di tempo che in media trascorre tra la scoperta di una vulnerabiltà a quando una patch per quella vulnerabilità viene rilasciata è maggiore per Linux rispetto a Windows, e quindi Linux è meno sicuro di Windows.

per non parlare dello statement

Security by minority

più volte ostentato per difendere in qualche modo l’incidenza di malware su Windows rispetto a Linux ed ancora

L’open source è più pericoloso del codice proprietario perchè gli “hacker” possono sfruttarlo per trovare delle falle di sicurezza

In realtà la partita non è così scontata, potrebbe avere un finale diverso da quello pronosticato.

Ho fatto una libera traduzione ( a mano, sicuramente non perfetta ma rende meglio di quelle automatiche ) di due parti del testo che mi sembravano le meno tecniche e le più fruibili anche ad un pubblico non eccessivamente “dentro” alla questione. Ve le propongo in due file di testo in quanto sarebbero troppo lunghe da inserire come post nel blog:

theres-safety-in-small-numbers_italiano.pdf

conclusions-based-on-single-metrics_italiano.pdf

In ogni caso rinnovo l’invito a leggere interamente l’articolo, è un po’ lungo, ma vale la pena arrivare fino in fondo. Alla luce di queste considerazioni provate a rileggere un recente report di sicurezza di Symantec.
Buona lettura.