[ShotPress] La storia di internet raccontata in un video

Il video è stato ideato da Melih Bilgil come lavoro finale per la sua tesi di laurea. La tesi realizzata da Melih ha portato alla nascita di un vero e proprio progetto denominato PICOL (Pictorial Communication Language ) con l’obiettivo di trovare un comune linguaggio di comunicazione elettronica attraverso l’utilizzo di icone.

Il progetto PICOL ha prodotto oltre al video sulla storia di internet anche un linguaggio visivo, un sito web, un blog, un poster che potete vedere qui

Disponibili i sottotitoli in italiano selezionabili dall’interfaccia del video.

[Vai all’originale]

Ci vuole solo un po’ di buon senso


via SkyTg24blog

Ecco uno dei rari casi di cui parlavo nel post precedente, non sempre l’informazione possiede quella presunzione che di solito la caratterizza. Il video, pur essendo di qualche tempo fa, si adatta bene all’ennesimo caso di analfabetismo informatico dimostrato in casa Vespa.

Strumentalizzazione la parola d’ordine, sia quando internet è chiamata in causa per fare sensazionalismo, sia quando deve essere mistificata. Che si abbia il buon senso di trattare un argomento quando lo si conosce a fondo, e come ho già scritto in un commento sul blog di manfrys:

La disinformazione in questo caso è la diretta conseguenza della superficialità con la quale vengono trattati gli argomenti. Non si approfondisce, non ci si informa prima di proporre una discussione. In televisione sono pure riusciti a dare un titolo ad un lavoro per il quale non servono titoli: OPINIONISTA. L’opinionista può parlare di tutto ed ha la stessa credibilità e visibilità di un esperto in materia con competenze specifiche. Aboliamoli!

Non credo tuttavia alla ipotesi di una subdola guerra contro internet in quanto minaccia dello status quo, ma è vero che in alcuni casi sembra che sia proprio questa la più (in)credibile tra le tesi, escludendo gli episodi di conclamata ignoranza che a mio avviso sono in netta maggioranza rispetto ai supposti complotti.

Che fare? Informare, attraverso i liberi canali di accesso che ci sono ancora concessi, e continuare ad esprimere le nostre opinioni, dimostrando con i fatti di come sia possibile costruire qualcosa di valore.

Un esempio? Mogulus, qualche webcam ed una 40ina di blogger che si scambiano opinioni in una fredda domenica di febbraio ( a proposito, aspetto la registrazione della serata ^_^ ). Ed è stato emozionante.

C’è chi dice che è inutile dare peso all’argomento, c’è chi glissa per palesata ignoranza. Giusto. Ma è ancora più giusto alzare un po’ di polvere ogni tanto per far capire a chi sta lassù che quaggiù abbiamo ancora un cervello.

P.s. E poi ci chiedono pure di pagare il canone sui computer

Sono un assassino in un mondo di prostitute…evvai!

Se me lo avessero detto prima, lo avrei aperto tanto tempo fa un blog, sembra si possa entrare in un ambientino niente male.

Video scovato su web e conoscenza

Ma la storia che vanno raccontando non vi porta alla mente il buon Jack lo Squartatore? I personaggi ci sono praticamente tutti.

Il primo delitto ha dato modo di conoscere, oltre all’abilità del killer, anche il suo modus operandi e la tipologia delle sue vittime, soltanto prostitute sventrate e sgozzate.

Il disagio giovanile esiste, è innegabile ( chiediamoci pure perché…) . Anche l’ignoranza di chi parla a Porta a Porta è innegabile.

Ma non sarà che, tranne in qualche raro caso, si demonizza qualsiasi cosa possa produrre una minaccia nei confronti del proprio status di portatore di suprema conoscenza? E’ proprio vero che la tv sta invecchiando…

P.s. Ho la febbre che continua a devastarmi da una settimana, mi scuso per ogni eventuale risposta non ricevuta, pazientate ancora un pochino…spero vivamente che sia pochino…sigh.

Bill Gates stressato da Facebook

A quanto pare Bill Gates ha ufficialmente smesso di utilizzare Facebook, sul quale passava almeno 30 minuti della sua giornata, oberato dalle circa 8000 richieste di nuove amicizia al giorno. Probabilmente non è riuscito nemmeno lui a cancellare l’account e ha deciso momentaneamente di non visitare più il sito.

Bill Gates su Facebook

Alcune voci di corridoio dicono che in realtà la decisione è stata presa dopo aver letto il post di Maxime, aspettiamo conferme.

Who owns What?

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da numerose acquisizioni importanti portate a termine dai grandi del settore informatico, con particolare attenzione verso le internet companies. E’ infatti solo di qualche giorno fa l’offerta di Microsoft per il controllo di Yahoo ed ancora più recente il presunto interessamento verso Ustream.tv.

Per avere una panoramica generale di questa ormai consolidata forma di shopping online ( altro che Ebay ), MyDigiMedia ci offre uno schema di facile lettura per farci una idea della portata di questo fenomeno

Who owns What mappa

Per una visione dettagliata, scaricate il PDF messo a disposizione per una più agevole lettura. Gli autori promettono di aggiornare di volta in volta la mappa.

Pensate quante risorse Microsoft acquisirebbe prendendo il controllo di Yahoo!…

Ascolta e scarica le colonne sonore di cartoni e serie TV con Television Tunes

Television Tunes è un immenso archivio contenente colonne sonore di cartoni e serie televisive andate in onda principalmente negli USA. Molto spesso però il tema principale dei serial televisivi rimane invariato anche nella versione nostrana, dunque il sito rimane altamente fruibile anche per noi italiani.

Il logo di Television Tunes

I temi presenti spaziano dalle serie storiche fino alle più recenti. Qualche esempio?

Happy Days

Voltron ( i miei rispetti a chi se lo ricorda )

Benny Hill Show

Dawson’s Creek

Dr.House

Se vado avanti ad elencare non finisco più…e poi potrei pure commuovermi :D

C’è da dire che la qualità degli MP3 non è sempre eccelsa, sia in streaming che nel download, sembra però essere una cosa voluta.

E se credete di avere una enorme cultura in campo cimentatevi nel gioco che metterà alla prova la vostra conoscenza musicale.

Via | ghacks

PrayAbout.com: il social web delle preghiere, oltre le barriere della religione

prayabout.com logo Non avrei mai pensato di trovare un sito di aggregazione sociale di questo tipo sul web, un luogo di incontro tanto mistico quanto a volte triste e tragico. PrayAbout.com è una sorta di Digg delle preghiere, all’interno del quale, a prescindere dalla propria religione, ognuno posta la sua richiesta al proprio dio, richiesta quest’ultima che viene “votata” con l’accensione di una candela in favore della persona per la quale si sta pregando.

candles

Si passa da preghiere affinchè un appuntamento di lavoro vada a buon fine ad esortazioni per salvare bambini affetti da gravi malattie; ci sono perfino classifiche delle religioni più attive e dei paesi con la maggiore partecipazione di fedeli e, come se non bastasse, conseguentemente all’invito di nuovi adepti si ottengono ulteriori candele per la propria causa.

Invite and get candles

Personalmente sono rimasto spiazzato da come le persone possano sbandierare così i propri problemi personali, anche se a volte ogni mezzo è lecito per trovare conforto in una situazione che si ritene importante od oggettivamente disperata.

Da un lato ha sicuramente una valenza sociale, dall’altro secondo me siamo al limite del cattivo gusto.

DiarioAperto 2007: inchiesta sui blog in Italia

DiarioAperto è una un’iniziativa promossa da Swg, Università di Trieste, Punto Informatico e Splinder che si pone come obiettivo quello di snocciolare i dati ottenuti tramite la compilazione di un questionario e proporli al pubblico al fine di poterne trarre delle conclusioni. Il lavoro cominciato l’anno scorso ha avuto termine con la pubblicazione delle statistiche ottenute dalle informazioni estrapolate dalle risposte alla domande proposte.

La mole di dati è decisamente elevata, ma con un po’ di pazienza è possibile analizzare qualche aspetto interessante, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione in fasce di età, abitudini e zone geografiche. Appena ho un po’ di tempo (sigh, ne avrò?…maledetti esami!) vedrò di trovare qualche spunto interessante di discussione.

Nel post di riferimento potrete trovare tutti i file contenenti i risultati ed un documento in pdf che tenta di guidare, chi fosse interessato, all’analisi ed alla comprensione di ciò che è stato trovato, tramite una delle tante interpretazioni possibili.

Per il momento vi lascio con un video molto carino su alcune delle statistiche, tratto da rvunet.eu

I commenti sono aperti a chiunque abbia già letto/commentato i dati.

Meme: I servizi Web 2.0 che utilizzo

Raccolgo la palla lanciata dal Terronista con uno stop di petto a seguire ed elenco anche io i servizi Web 2.0 che uso maggiormente:

Comunicare: Skype per GNU/Linux, OpenWengo per GNU/Linux, Gmail/Gtalk.
Ricerca: Google, Yahoo!, BlogBabel, Wikipedia Creative Commons Search
Rss Reader: preferisco l’ottimo Liferea (GNU/Linux) seppur offline, ma spesso importo i backup su Google Reader.
Bookmark: Del.icio.us, Technorati.
Statistiche: Feedburner, Who’s amung us e le statistiche di WordPress.com, ( mi devo decidere a comprare un dominio, braccino corto!).
Immagini e Video: Zooomr, Divshare, Youtube, Dailymotion.
Musica: ascolto molto la radio e non uso un servizio online per la musica.
Blog: WordPress, MyBlogLog.
Cataloghi: aNobii.

La lista non è molto corposa, sinceramente non sono un grandissimo utilizzatore di applicazioni Web 2.0 negli ambiti elencati e preferisco, quando non vi è una necessità strettamente social o blogghistica, le care vecchie applicazioni offline.

E siccome sono uno di quei centravanti egoisti e strapagati mi tengo la palla, scarto gli avversari e punto direttamente alla porta. Gooooooool!