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Doom in Flash sul proprio browser

Un'immagine del gioco in azione all'interno della finestra di firefox

Un'immagine del gioco in azione all'interno della finestra di Firefox

Se come me siete amanti del retrogaming apprezzerete di certo la notizia che il sempreverde Doom è stato interamente convertito in Flash.

Questa non è la solita imitazione del gioco, bensì una vera e propria conversione del codice originale riadattata per il plugin di Adobe, richiesto rigorosamente alla versione 10.

Certo, esistono sempre gli emulatori, ma l’immediatezza di aprire una finestra del browser e giocare anche fuori casa non ha paragoni. E comunque a prescindere da una presunta utilità è un lavoro davvero apprezzabile tecnicamente.

Su Linux la velocità è più che accettabile, tuttavia consiglio di giocare in modalità popup per una migliore resa.

Adesso vado un po’ a rivivere qualche emozione di quando ero ancora un gamer in fasce, però vi lascio con un imbarazzante video di Bill Gates che delira pubblicizzando Windows 95 quale piattaforma ideale per giocare, mostrando proprio se stesso dentro una sessione di Doom.

Via

Atmosphir per Linux

Dopo circa un mese di attesa, oggi finalmente mi è arrivato l’invito per partecipare alla beta di Atmosphir e già mi sono innamorato di questo gioco!

Atmosphir è un software gratuito per la creazione di videogiochi in stile platform, disponibile per Linux, Mac e Windows. Ogni livello creato può essere messo a disposizione degli altri utenti, sicché è possibile persino giocare alle mappe partorite da utilizzatori di tutto il mondo.

Nelle immagini è possibile vedere qualche schermata del programma, dal login iniziale all’editor di livelli, passando per la vera e propria sessione di gioco.

Prime impressioni

La versione per Linux si presenta con un installer grafico in stile Win, un paio di avanti->avanti e l’applicazione è installata nella cartella desiderata.

Le prestazioni su Linux sono di buon livello, la grafica non è sicuramente impegnativa, ma per un tool gratuito non ci si può proprio lamentare. A esser pignoli c’è qualche effetto di clipping di troppo ed una non perfetta gestione delle collisioni.

La modalità Design è forse la parte più divertente, i set a disposizione non sono moltissimi ma permettono una certa libertà nella scelta di come gestire le mappe, influenzando positivamente il gameplay. Diciamo che l’unico limite è la propria fantasia e creatività vista la facilità di utilizzo.

Al momento l’accesso è ristretto a pochi eletti, bisogna inserire la propria email nel form di prenotazione e aspettare la comunicazione del link per scaricare l’applicazione, ma a buon intenditor poche parole

Un invito per JamLegend

JamLegend è un clone di Guitar Hero completamente online e gratuito.


JamLegend Trailer from JamLegend on Vimeo.

La caratteristica principale che stuzzica particolarmente il palato è la possibilità di giocare contro altri avversari contemporaneamente in linea, proprio come se si trovassero accanto a voi.

Per il momento il sito è in fase beta ad inviti.

Io ne ho a disposizione solo uno, il più veloce a commentare avrà il piacere di potermi sfidare ;)

Per chi mi volesse aggiungere il mio nick è banalmente Serverless :D

Per tutti gli altri: purtroppo il codice che distribuiva TechCrunch non è più disponibile, ma usando un altro invite code, SOMEWHATFRANK, scovato in rete dovreste riuscire a registrarvi, sempre che nel frattempo quest’ultimo non sia andato esaurito.
Finito anche questo, appena ne trovo altri non esiterò a postarli.

Ubuntu, ATi ed i giochi in fullscreen

Usando GNU/Linux oramai da parecchio tempo ho abbandonato quasi totalmente le mie velleità video-ludiche, ben conscio dei limiti che ha questo sistema operativo in quanto a scelta di titoli di qualità. Ogni tanto però mi piace ingannare il tempo con quelli che definirei dei passatempo e che spesso utilizzano grafica tridimensionale.

Ultimamente me la sto spassando con Tile Racer

Sin dall’installazione di Hardy Heron sul mio portatile ho potuto giocare solamente in modalità windowed, quindi con i videogiochi racchiusi in una finestra. Infatti, ogni tentativo di far partire qualsiasi gioco in fullscreen finiva con un triste crash del comparto grafico, il quale può vantare addirittura una ATi mobility radeon x600 e driver proprietari ( fglrx ) aggiornati sempre alle versioni più recenti. Compiz è rigorosamente disattivato. Nelle installazioni precedenti tuttavia non avevo avuto questo inconveniente.

Cercando in rete non ho trovato riscontro alla mia situazione.

Quando si dice la fortuna

Alla fine ne sono uscito a testa alta, la lotta impari tra l’uomo e la macchina ha visto vincitore il cervello umano con l’aiuto di un pizzico di fortuna. Si, perché quando oramai avevo perso le speranze, casualmente ho deciso di cambiare risoluzione a usplash, il gestore della schermata di caricamento del sistema.

Tramite Startup Manager, passando da una risoluzione di 640×480 ad una di 1024×768 ed una profondità di colore a 24 bit, la massima raggiungibile dal framebuffer della mia scheda grafica, improvvisamente tutto è tornato a funzionare. Infatti l’utilità di configurazione passa gli stessi parametri anche alla stringa di boot contenuta in GRUB, modificando la risoluzione delle console virtuali. Penso proprio che il trucco sia tutto lì.

Capita però che a volte, nonostante questo workaround, al lancio del gioco lo schermo si comporti allo stesso modo. Basta passare ad una console virtuale con la combinazione CTRL+ALT+F1 per poi tornare al desktop con ALT+F7 o F8 per poter tranquillamente proseguire.

Consiglio di provare step successivi di valori per capire qual è quello più adatto alla vostra situazione.

Leggere attentamente il foglietto illustrativo

In ogni caso, per conoscere i parametri di operatività a cui potete puntare dovete conoscere la risoluzione nativa del vostro monitor e quelli che la scheda grafica è capace di generare. Per quest’ultimo punto installate hwinfo

sudo apt-get install hwinfo

e lanciate il comando

sudo hwinfo --framebuffer

per avere i dati necessari al fine di effettuare la scelta giusta.

Tutta questa procedura è verificata solamente sulla mia macchina, sulla mia particolare installazione e per il mio specifico problema. Non ho possibilità di constatarla su altre configurazioni, quindi per chi vuole provare vale il detto uomo avvisato mezzo salvato, sempre nella consapevolezza degli effetti collaterali a cui è possibile andare incontro.