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Scrolling a due dita su Linux anche se non si possiede un Mac

Close up of a touchpad with a locking button o...

Image via Wikipedia

Chiunque abbia avuto sotto mano un Mac si sarà reso conto di come sia differente la gestione del touchpad sui portatili della mela rispetto ad una classica installazione Windows o Linux. Questa differenza è data essenzialmente dall’hardware e i rispettivi driver.

Tra le caratteristiche più invidiate c’è sicuramente lo scrolling a due dita.

Forse non tutti stanno che questa possibilità non è esclusiva dei Mac, ma è concessa anche a chi non possiede un notebook Apple. Infatti i driver synaptics per Linux sin dal 2006 permettono di sfruttare tale peculiarità, compatibilmente con l’hardware del proprio PC.

Per attivare lo scrolling a due dita bisogna effettuare due passaggi

  • Agire sul file di configurazione xorg.conf
  • Installare gsynaptics e modificare i parametri tramite interfaccia grafica

In realtà il tutto è anche gestibile solamente da linea di comando o andando a modificare xorg.conf, tuttavia la GUI evita di andare a ricordare i lunghi nomi delle voci da variare ed i loro rispettivi valori.

Modifica di xorg.conf

Innanzitutto bisogna attivare la funzione di modifica on the fly delle impostazioni del touchpad nel file di configurazione del server grafico

gksudo gedit /etc/X11/xorg.conf

La stringa che dà il via libera all’accesso della memoria condivisa della periferica

Option          "SHMConfig"             "on"

deve essere inserita all’interno della sezione del touchpad, che in genere comincia con

Section "InputDevice"
Identifier    "Synaptics Touchpad"

La voce da aggiungere potrebbe tuttavia essere già presente.

Sempre nella stessa sezione mettiamo anche queste altre due linee

Option          "VertTwoFingerScroll"   "1"
Option          "HorizTwoFingerScroll"  "1"

che abilitano proprio lo scrolling a due dita, sia orizzontale che verticale.

Sarà necessario poi riavviare la sessione di X.

Installazione e uso di gsynaptics

Per Ubuntu c’è un pacchetto pronto per essere installato

Scarica gsynaptics per Ubuntu Hardy o Ubuntu Intrepid

Per tutti gli altri il codice sorgente è disponibile a questo indirizzo.

Il programma è raggiungibile con il comando gsynaptics o dal menu Sistema->Preferenze->Touchpad.

Le opzioni da segnare sono marcate in rosso

Le opzioni da segnare sono marcate in rosso

Una volta avviato basterà mettere una spunta alle prime due opzioni presenti nella scheda Scrolling ( dovrebbero già esser selezionate ), come evidenziato in figura, e provare a vedere se il proprio touchpad riconosce i tocchi multipli. Il mio notebook ha circa 3 anni e mezzo e non ho avuto difficoltà.

E’ sufficiente mettere due dita sopra il pad, preferibilmente nella zona centrale, e trascinarle verso il basso o verso l’alto. Il tutto funziona anche per lo spostamento in orizzontale, ma il movimento dovrà essere compiuto da destra verso sinistra e viceversa.

La velocità dello scroll è regolabile a piacimento e dipende dalle abitudini di ognuno. All’inizio non è facile gestire questa modalità di scrolling, ma dopo un po’ di pratica ci si prende la mano.

Il programma ovviamente permette di cambiare i parametri di molte altre opzioni, potete sfruttare l’occasione per trovare la configurazione più adatta alle vostre esigenze anche per altri aspetti che riguardano il touchpad.

ATTENZIONE: se il touchpad al riavvio non dovesse più rispondere ai comandi, bisogna andare su Sistema->Preferenze->Sessioni e togliere la spunta alla voce Touchpad. Al successivo riavvio vengono ripristinati i valori di default e tutto dovrebbe tornare alla normalità.

Disabilitare il servizio Autosearch di Virgilio per le connessioni Alice

Chi possiede una connessione Alice ADSL avrà notato che è entrato in funzione un nuovo “servizio”: l’AutoSearch di Virgilio. In pratica, se viene digitata una URL inesistente nella barra degli indirizzi del proprio browser si viene reindirizzati sul motore di ricerca di Virgilio.

Inoltre, chi utilizza la barra degli indirizzi di Firefox come scorciatoia per effettuare le ricerche su Google non può più farlo proprio in virtù di questo cambiamento, anche se l’AutoSearch entra in azione solo nel caso in cui si digiti un solo termine.

Oltre ad essere una decisione discutibile, una bella analisi la trovate su italianbloggers, le abitudini sono difficili da sradicare, quindi vediamo come ripristinare il comportamento prima di tale modifica.

Esistono due procedure diverse a seconda del modem che si possiede.

Per i possessori di modem non Telecom

Coloro i quali possiedono un modem non fornito da Telecom potranno sicuramente accedere alle opzioni di modifica degli indirizzi DNS del proprio modem/router, così da renderli disponibili per tutti i computer connessi alla stessa rete casalinga. A seconda della marca e del modello tale settaggio potrebbe trovarsi in posizioni diverse. Una volta individuato basterà inserire manualmente questi due valori

DNS preferito: 62.211.69.170
DNS alternativo: 212.48.4.30

come spiegato nella guida ufficiale del servizio AutoSearch.

Per i possessori di modem forniti da Telecom

Chi invece ha scelto di ricevere il modem in comodato d’uso incluso nelle offerte Alice, il più delle volte non potrà accedere alle opzioni di modifica degli indirizzi dns in quanto l’interfaccia utente è una versione castrata di quella originale. Si rende allora necessario modificare il comportamento del singolo computer agendo sulle impostazioni di rete. Questo vale anche se volete eseguire la procedura solo per alcuni computer.

Gli utenti Windows e Mac troveranno le istruzioni specifiche per i propri sistemi a questa pagina, che tuttavia non comprende le direttive per Linux.

Noi utenti del pinguino quindi dobbiamo arrangiarci, come al solito. Vediamo come fare, quello che vado a descrivere è stato testato solamente su Ubuntu Hardy Heron.

Per usare i DNS alternativi suggeriti nella pagina di aiuto di Alice apriamo un terminale e digitiamo

gksudo gedit /etc/dhcp3/dhclient.conf

ed aggiungiamo alla fine del file la stringa

prepend domain-name-servers 62.211.69.170, 212.48.4.30;

Salviamo il file e riavviamo.

Esistono sicuramente altri metodi, anche da interfaccia grafica, ma a mio modo di vedere questo è il più rapido ed efficace, oltre ad essere facile da ripristinare nel caso si voglia tornare alla configurazione precedente.

Quale che sia la procedura che abbiate seguito, con o senza modem Telecom, adesso il vostro browser dovrebbe tornare a comportarsi come sempre.

Ovviamente si accettano suggerimenti ;)