Come rimuovere la Gelmini dal sistema scolastico

Mai sottovalutare la potenza della riga di comando :)

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P.s. In questo periodo non sto scrivendo molto perché ho parecchi problemi con il mio hosting provider, spero che la situazione possa tornare presto alla normalità. Anzi, se avete qualche consiglio su altri lidi a cui appoggiarmi…

Windows vs Linux: la cruda realtà

Quando buttarla sulla simpatia è l’unico modo per evitare discussioni palesemente inutili.

Ma se proprio si vuol intavolare un dibattito è meglio partire da solide e valide basi.

Tradotta ( malamente ) dal sottoscritto con il consenso dell’autore.

L’originale in lingua spagnola potete trovarlo su Linux Adictos.

Screenie: comporre le immagini con stile su Linux

Chi come me fa un largo uso di supporti visivi sul proprio blog sa bene che è importante il modo in cui le immagini vengono presentate.

Non tutti però, il sottoscritto incluso, hanno dimestichezza con i software di photo editing, soprattutto quando si tratta di ottenere quegli effetti che fanno tanto web2.0.

Screenie è il programma che fa al caso nostro, è l’ideale per mostrare gli screenshot del proprio desktop, ma si adatta anche ad usi alternativi ;)

Una volta lanciato basterà trascinare sulla sua interfaccia le foto da elaborare ed il risultato sarà simile all’immagine qui sopra. E’ possibile variare alcuni parametri, come la quantità di foto da mostrare, l’angolazione, il riflesso, etc.

Installare Screenie è abbastanza semplice e tutta la procedura è racchiusa in pochi comandi da terminale da eseguire in sequenza

git clone git://github.com/ariya/screenie.git
cd screenie
qmake
make

Lanciare poi il programma come al solito: ./screenie

Se al primo comando si dovesse ricevere come errore

Il programma «git» non è attualmente installato

basterà installare il supporto a git ( comandi per Ubuntu ):

sudo apt-get install git-core

e ripetere i passi precedenti.

Ricordo anche che per la compilazione è necessario dotarsi delle giuste librerie ( comandi per Ubuntu ):

sudo apt-get install libqt4-dev libqt4-opengl-dev build-essential

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Ubuntu vs Windows: evoluzione nel tempo

Passa il tempo ed anche i sistemi operativi crescono e le modifiche più evidenti riguardano spesso l’interfaccia grafica con la quale lavoriamo ogni giorno. Vediamo come Ubuntu e Windows si sono evoluti graficamente nel corso degli anni

Ubuntu: http://effiejayx.wordpress.com/2007/07/17/its-ubuntu-evolution-baby/

Windows: http://computerworld.name/evolution-of-versions-windows-from-10-to-vista/

Ovviamente Ubuntu è molto più giovane di Windows, dunque il numero delle immagini è minore e si riferiscono all’ambiente GNOME.

La ricerca di una identità nel mondo delle distribuzioni basate su GNU/Linux non è cosa facile, i Desktop Environment sono disponibili per tutti liberamente, ma il tanto criticato tema marrone di Ubuntu secondo me è riuscito ad imporsi come distintivo della distribuzione umana e ne decreta la riconoscibilità.

Tratto da un’idea di felipe su pollycoke.

Startup Manager: modificare il comportamento e l’aspetto di Grub e Usplash tramite interfaccia grafica su Ubuntu.

Se siete stanchi della solita schermata del bootloader di Ubuntu, così nera e spenta (ma in fondo ha il suo fascino), e l’immagine che vi accompagna durante l’avvio del sistema ormai vi da il voltastomaco di quante volte l’avete vista (-.-), Startup Manager è quello che serve per dare una nuova livrea alla vostra distribuzione fin dalla partenza del sistema operativo. Startup Manager è in grado, tramite una interfaccia razionale ed autoesplicativa, di modificare il comportamento sia di Grub che di Usplash, i due software deputati alla gestione rispettivamente del bootloader e dello splash screen di caricamento.

Per installarlo su Gutsy, Hardy, Intrepid digitate

sudo apt-get install startupmanager

Sinceramente l’utilizzo del software non ha bisogno di molte spiegazioni, ma è consigliabile usarlo con cautela dato che va a modificare parametri fondamentali per il boot.

Qualche screen del programma

startupmanager2 startupmanager3 startupmanager4

Come si può vedere dalle immagini le modifiche che si possono effettuare non riguardano solamente l’aspetto ma anche funzioni quali l’aggiunta di una password al bootloader, scegliere il sistema operativo di default da far partire all’avvio, mostrare solo un determinato numero di kernel, etc…

Al fine di reperire degli artwork per abbellire il boot, il consiglio è quello di andare su gnome-look nella sezione splash screen e scovare qualche bella immagine.

Le due che utilizzo al momento e che sono anche le mie preferite:

Il bootloader di scelta del sistema operativo all’avvio

Lo splash screen che ci accompagna durante il caricamento; per questa immagine inserire nella scheda Boot Options la risoluzione di 1024×768 e profondità di colore a 24bit

Per scaricare i due file basta cliccare sulle immagini e verrete redirezionati all’apposita pagina di download. Se volete usare la mia stessa combinazione di immagini la configurazione deve essere identica a quella negli screen del programma.

Avete appena masterizzato Feisty e adesso vi serve una bella cover per la custodia del CD?

Presto detto, pronta per la stampa.

Scarica la copertina per la custodia del cd di Ubuntu Feisty Fawn in ITALIANO.

Clicca sulle immagini per avere un’anteprima di quelle contenute nel pacchetto.

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E’ ottima anche per regalare il cd agli amici e convincerli a passare alla diistribuzione umana, visto che il retro della copertina contiene una breve descrizione di ciò che si può fare con Ubuntu e qualche suggerimento per l’installazione.