SMILE su Ubuntu

SMILE ( Slideshow Maker In Linux Environment ) ha fatto passi da gigante dall’ultima volta in cui ne ho parlato.

Sono stati risolti numerosi bug ed aggiunte molte funzioni che ne fanno un programma indispensabile per chi vuole dilettarsi nella creazione di slideshow su Linux. Lascio a voi sperimentare, vi assicuro che è semplice quanto divertente.

Qualche seccatura su Ubuntu Hardy

Proprio in virtù delle nuove feature che sono state aggiunte, SMILE necessita di qualche accorgimento in più per essere installato su Ubuntu Hardy. In particolare è necessario procurarsi la libreria/eseguibile SoX che si trova all’interno dei repository, e che viene utilizzata per la gestione della traccia audio all’interno del programma.

Su Ubuntu dovrebbe essere sufficiente dare un

sudo apt-get install sox libsox-fmt-all

per andare sul sicuro, ma in alcune configurazioni ho riscontrato dei problemi con questi pacchetti. Se non dovesse essere questo il vostro caso ignorate pure quello che segue.

Stando a quello che dice Stéphane Gibault, autore di SMILE, il pacchetto non sarebbe stato compilato con il supporto ad Ogg Vorbis, necessario nelle fasi di creazione delle diapositive. Sembra infatti che non sia sufficiente installare il pacchetto libsox-fmt-ogg, il modulo che porta con sè il supporto al formato ogg per sox, ma bisogna ricompilare il tutto.

Di chi sia la colpa in fondo non è importante, quello che conta è far girare ‘sto benedetto programma anche sull’airone.

Signora, scenda che c’è da ritirare un pacchetto

Senza la versione di SoX corretta dunque, SMILE si rifiuta di creare il video finale, bloccandosi alla generazione della colonna sonora e senza restituire alcun tipo di errore.

Ho quindi ricompilato quello che c’era da ricompilare e creato il deb di installazione che in teoria dovrebbe farsi carico delle dipendenze necessarie e funzionare anche con altre applicazioni che ne richiedono la presenza.

Scarica sox_1401_i386.deb a tuo rischio e pericolo

Prima di installarlo il consiglio è quello di rimuovere ogni traccia della versione precedente

sudo apt-get --purge remove sox

e poi procedere ad installare la nuova versione.

Edit: Giuliastro mi ha fatto giustamente notare che una delle dipendenze del pacchetto da me creato non è presente nei repository standard di Ubuntu.

E’ possibile scaricare ed installare la libreria libasound necessaria come pacchetto a parte

Scarica libasound2_1.0.16-0ubuntu0.1_i386.deb

Adesso le vostre opere d’arte potranno infine prendere forma.

Promemoria: creare un video a partire dalle foto della mia galleria di Linux chicks ;)

Installare transizioni 3D per le presentazioni Openoffice su Ubuntu

Ne parlai già qualche mese fa della possibilità di poter utilizzare alcuni effetti grafici tridimensionali nelle presentazioni con Openoffice, caratteristica esclusiva della versione per GNU/Linux. Adesso, con l’uscita di Ubuntu Hardy Heron, ci ritroviamo Openoffice 2.4 installato in maniera predefinita e possiamo concretamente usare gli effetti 3D come transizioni delle nostre diapositive.

Il pacchetto che ci interessa è presente nei repository di Ubuntu e basta cliccare sul link openoffice.org-ogltrans per iniziare automaticamente l’installazione, oppure da terminale con il solito

sudo apt-get install openoffice.org-ogltrans

Potrete cominciare a sperimentare su come rendere più frizzanti i vostri lavori, ma attenzione a non esagerare, non vorrete mica distrarre lo spettatore dal contenuto ;)

Firefox 3 impalla il sistema

Fino a qualche tempo fa, durante la navigazione con Firefox 3 beta 5 su Ubuntu Hardy Heron, capitava che il browser desse segni di instabilità, di lentezza e nel contempo il disco rigido cominciasse a macinare ad elevata frequenza. Spesso sono addirittura incappato nell blocco completo del sistema per parecchi secondi.

Ma perché ciò si viene a verificare?

Le cause principali sembrano essere due:

  1. La libreria di compatibilità del sistema Pulseaudio che permette il funzionamento dell’audio con il plugin Flash, che comunque già di suo provoca rallentamenti non indifferenti.
  2. Un bug nella gestione di alcuni file da parte del browser

Per risolvere il primo in generale è sufficiente disinstallare il pacchetto libflashsupport e seguire alcuni consigli che ho dato in un precedente post per sentire ugualmente i suoni. Più radicalmente si potrebbe smettere di usare il plugin proprietario ed adottare la versione libera risparmiando tanti crash, ma non sempre ciò è possibile.

Per il secondo la questione è un po’ più complessa.

In effetti uno dei componenti alla base di Firefox effettuava troppi accessi ad un file di database dove vengono conservate alcune informazioni sulle url malevole, accessi quest’ultimi causati da una crescita troppo elevata del suddetto file che superava la cache disponibile per l’operazione rallentando dunque il processo e facendo schizzare la CPU su valori elevati.

Il problema sembra però essere stato risolto e basterà tenere aggiornato il sistema per ottenere automaticamente i pacchetti contenenti le correzioni del caso. Tuttavia c’è ancora qualcuno che lamenta gli stessi sintomi, seppur in maniera ridotta rispetto alla situazione precedente, pur avendo eseguito correttamente l’aggiornamento.

Per coloro i quali non avessero riscontrato miglioramenti esiste un’alternativa, che tuttavia potrebbe inficiare la sicurezza della navigazione.

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Audio su Ubuntu Hardy Heron

Sono ormai passati parecchi giorni dall’uscita di Hardy Heron, ho scelto di non parlarne subito perché ho preferito testare a fondo la distribuzione prima di condividere le mie impressioni sull’installazione e sull’utilizzo.

Ho installato Ubuntu 8.04 praticamente lo stesso giorno dell’uscita, avendo cura di creare un backup dei dati da Gutsy ed effettuando una installazione pulita. Il perché ripartire da zero è semplice: a mio parere il sistema di aggiornamento di Ubuntu non è in grado di portare a compimento in maniera corretta la mole di cambiamenti strutturali che comporta l’avanzamento di versione, in special modo quando si vanno a toccare componenti importanti del sistema.

Hardy è infatti ricca di succulente novità ed aggiornare da Gutsy mi avrebbe costretto a porre rimedio alle magagne che si sarebbero venute a creare, cosa che si è puntualmente verificata ad ogni passaggio di versione che in passato ho tentato di portare a termine. Sfiga? Sarà, comunque preferisco spendere il mio tempo in maniera più produttiva.

Quell’airone un po’ rauco

Tra le migliorie apportate c’è il nuovo gestore dell’audio, Pulseaudio, che sarebbe dovuto essere una vera rivoluzione nella gestione delle sorgenti sonore. Uso il condizionale perché purtroppo sembra non essere così. Pulseaudio in Ubuntu 8.04 è implementato solo in parte, non è ben integrato nel sistema e tra i pacchetti preinstallati mancano le applicazioni per il suo controllo, vanificando in parte l’utilità di avere un server sonoro così avanzato.

Inoltre sembra creare parecchi problemi quando si tenta di utilizzare stream da diverse fonti contemporaneamente, sonoro disturbato e ho avuto modo di vedere che non tutte le applicazioni sono completamente compatibili, in particolare il plugin Flash per Firefox che comunque è una ciofeca già di suo.

Vediamo allora come venirne a capo o quantomeno di trovare un compromesso accettabile.

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Let’s party, there’s Hardy!

E’ ora di festeggiare l’arrivo di Ubuntu Hardy Heron!

In giro per il mondo sono già stati organizzati i cosiddetti release party, sulla pagina del wiki di Ubuntu è possibile spulciarne la lista e su Flickr sbirciarne le foto. Per questo rilascio purtroppo l’Italia sembrerebbe mancare all’appello, qualcuno si propone? :D

Nel frattempo possiamo leggere le novità che ci aspettano, aggiornare i nostri sistemi o scaricare la iso da masterizzare che troviamo già disponibile per il download nei vari mirror internazionali.

Il consiglio ovviamente è quello di utilizzare il protocollo Bittorrent per non sovraccaricare i server messi a disposizione per il download

Tuttavia questi ultimi vanno puntualmente in tilt ad ogni rilascio ed è quindi difficile anche procurarsi i file torrent.

Dunque vi propongo un file compresso all’interno del quale ho stipato i .torrent di tutte le versioni di Ubuntu Hardy Heron, Kubuntu, Xubuntu, Edubuntu, Mythbuntu, Ubuntustudio, Gobuntu, JeOs.

Per quanto mi riguarda ho già scaricato la iso e opterò per una reinstallazione da zero del sistema, previo backup dei dati dalla precedente versione, sulle 3 macchine di casa.

Buon Ubuntu a tutti!

Ubuntu Cheat Sheet

All’uscita della nuova release di Ubuntu manca ormai solo un giorno.

Durante l’installazione potrebbe essere utile tenere a portata di mano una lista che possa comprendere i comandi essenziali con i quali avremo sicuramente a che fare una volta avviata la nostra macchina.

Fosswire ci viene incontro in tal senso fornendoci una cosiddetta cheat sheet, fondamentale sia per coloro i quali sono ancora alle prime armi, sia per gli utenti più smaliziati in quanto vi è inserita la sintassi di alcuni programmi specifici di Hardy Heron, come per esempio Uncomplicated Firewall ( ufw ).

Basta cliccare sull’immagine per scaricare il PDF, da stampare e tenere sempre vicino al monitor.

Esiste anche una versione che comprende i comandi unix/linux più comuni, utile forse più della precedente visto che include una selezione ancora più ampia anche se più generica, valida per tutte le distribuzioni.

Ancora una volta è sufficiente cliccare sull’immagine per procedere al download del PDF.

E per i palati più esigenti ecco una raccolta di Cheat Sheet dedicate alla linea di comando Linux, ce n’è davvero per tutti i gusti ;)