La prossima versione di GNOME promette una migliore integrazione con il chiacchierato Pulse Audio, a partire dalla applet di controllo del volume che ha subito un restyling sia nell’aspetto che nel comportamento.
Tali modifiche sono già state recepite ed incluse in Fedora 11 ( che ne ha guidato l’implementazione ) ed in Ubuntu 9.04.
L’attuale situazione
Nella nuova variante, cliccando sull’icona del volume ( che ora ha solo funzione di notifica e appare solo quando necessario ), si avrà uno slider con allegato un bottone con il compito di aprire una sezione di controllo più completa, il cui stile riprende quello già visto nell’applicazione pavucontrol ed in Mac OS X.
Immagini via grumpyhole
Una alternativa possibile
Tuttavia in molti non hanno gradito il cambiamento e sull’ Ubuntu Brainstorm, in tempi non sospetti, era già apparsa un’alternativa. Dai suggerimenti degli utenti è così nata gnome-pulse-applet, con il chiaro scopo di accontentare coloro i quali non sono soddisfatti dalla direzione presa dalla nuova interfaccia per la gestione del volume.
Dall’immagine possiamo intravedere come il primo slider rappresenta il volume generale del sistema e, dopo un separatore, vengono elencati i volumi delle singole applicazioni. Attraverso le opzioni è possibile anche cambiare l’orientamento da orizzontale a verticale, il cui aspetto è in qualche modo riconducibile alla gestione del volume su Windows Vista.
Il codice è ancora in fase avanzata di sviluppo e, tra le altre cose, è previsto l’inserimento delle icone corrispondenti al programma di cui si vuole regolare il sonoro.
Installare Gnome Pulse Audio Applet
Per installare gnome-pulse-applet esistono diversi pacchetti precompilati nella sezione download del sito, ma il mio consiglio è di scaricarne l’ultima revisione dai sorgenti
svn checkout http://gnome-pulse-applet.googlecode.com/svn/trunk/ gnome-pulse-applet
e lanciare i soliti
make
sudo make install
Le dipendenze sono elencate sulla pagina wiki del progetto, ma per eventuali mancanze basterà guardare gli errori ritornati dalla compilazione.
EDIT: Un sentito grazie a Daniele aka DnaX che ha corretto alcuni bug e ha tradotto l’applet in italiano!
Aggiungere poi l’applet al pannello per poterla utilizzare.
Mie considerazioni
Dalla prima volta che ho visto le immagini della nuova “applet non applet”, che verrà inserita in GNOME 2.26 ( e di conseguenza in quasi tutte le distribuzioni che lo includeranno ), ho subito pensato che c’era qualcosa che non mi convinceva.
Non tanto per il cambiamento di aspetto, da verticale ad orizzontale sul quale si concentrano di solito le critiche, piuttosto per la mancata promessa di integrazione con Pulse Audio che, se a livello tecnico è rispettata, non lo è a livello puramente funzionale.
A mio parere, un’applet deve avere due scopi:
- fornire velocemente una informazione
- accedere in maniera diretta ad alcune funzioni essenziali
Nel caso del volume del futuro GNOME 2.26 queste due cose non vengono secondo me soddisfatte.
Se una delle più appetibili caratteristiche di Pulse Audio per l’utente finale è quella di gestire singolarmente il volume delle applicazioni, perché non rendere subito accessibile questa funzione? Il volume Master è poi già regolabile anche solo ruotando la rotellina del mouse sull’icona.
In fondo la finestra delle preferenze più complesse è sempre accessibile tramite una voce del menu o potrebbe per esempio apparire tramite un doppio click sull’icona o nel menu contestuale ( tasto destro ).
Un altro interessante mockup è stato proposto durante lo sviluppo di Opensuse 11.1
che unisce alle funzionalità un aspetto ancora più gradevole e l’idea dei volumi delle applicazioni a scomparsa.
Spero presto di completare un post che ho nelle bozze su Pulse Audio per poter fornire una panoramica più ampia e approfondita.
Come implementereste voi la gestione dei volumi sul desktop? Siete d’accordo con l’attuale sviluppo oppure vi dirigereste più verso le alternative che vi ho mostrato?


















