Anime che seguo: Eden of the East

Quando ho un po’ di tempo libero, tra le mie tante passioni, mi diletto a guardare anime giapponesi, molti dei quali ancora non hanno visto la luce in Italia.

Oggi vorrei farvi partecipi di una serie di cartoni che ho trovato molto interessante e che consiglio a tutti di procurarsi.

Come avrete intuito dal titolo del post, il suo nome è Eden of the East.

La sigla iniziale

La trama

e_o_t_eLunedì 22 novembre 2010 dieci missili colpiscono il Giappone, senza mietere alcuna vittima. Tale giornata verrà in seguito ricordata come  “Careless Monday”. Tre mesi dopo Misaki Mori, una studentessa giapponese in viaggio a New York, si imbatte per caso in un ragazzo dall’identità sconosciuta davanti la Casa Bianca, nudo e solo con un cellulare ed una pistola in mano, che la salva da un’incomprensione con la polizia. I due rientrano in Giappone, ma il ragazzo si darà ben presto alla ricerca della sua identità.

Senza andare a svelare troppi dettagli della storia, il protagonista si ritroverà all’interno di un perverso gioco mortale organizzato da un fantomatico Mr. Outside. Quest’ultimo ha scelto dodici persone dotandole di un cellulare ed un credito di 10 miliardi di yen ( un sistema chiamato Noblesse Oblige ), incaricando tale Selecao ( così vengono chiamati i prescelti ) di salvare il Giappone. Dall’altro capo del telefono risponde Juiz, una concierge che esaudirà ogni richiesta dei possessori dello speciale telefono, scalando di volta in volta il credito a disposizione.

Ma le regole di questo gioco sono alquanto spietate e ben presto ci si ritroverà coinvolti in una spirale di eventi imprevedibili.

Perché mi piace

Eden of the East è veramente un anime originale, visivamente piacevole e con una trama che tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo episodio.

Ha una colonna sonora di tutto rispetto e la canzone dell’intro è nientemeno che Falling Down degli Oasis.

E voi, cosa fareste con un telefono che esaudisce ogni vostra richiesta e 10 miliardi di euro?