Ear Candy, si intravede il Compiz per l’audio

Immaginate la scena.

State ascoltando della buona musica con il vostro lettore multimediale preferito ed arriva una chiamata su Skype alla quale volete rispondere.

Cosa fate?

Innanzitutto vi posizionate sulla finestra del player, cliccate su pausa o cercate lo slider del volume per abbassarlo al minimo e poi premete il bottone per rispondere. Una volta terminata la conversazione fate le stesse operazioni all’inverso.

E se invece all’arrivo della chiamata il volume si abbassasse automaticamente con un gradevole effetto di fade per poi ritornare normale quando avete finito di parlare? Non sarebbe fantastico?

Ear Candy permette tutto questo su Linux, più qualcos’altro.

Come funziona Ear Candy

Una cosa del genere è possibile grazie alla capacità di Pulse Audio di gestire separatamente i volumi delle applicazioni ed all’intelligente meccanismo messo a punto dallo sviluppatore di Ear Candy.

Infatti il programma fa uso dei nomi degli stream di Pulse Audio, di quello di applicazioni e finestre ed infine del focus di quest’ultime che, insieme ad una serie di profili per determinarne il comportamento, dà un risultato davvero strabiliante.

Ho registrato un video per dare un’idea di cosa è capace Ear Candy

Interessante, vero?

Inoltre, nel caso in cui si voglia ad esempio vedere un video mentre si sta già ascoltando della musica, nel momento in cui si preme play il volume della canzone si abbassa proprio nello stesso modo descritto in precedenza, per poi essere ripristinato alla fine della visione o quando si riporta in primo piano il player audio e viceversa.

Installare Ear Candy

Per installare Ear Candy bisogna procurarsene il codice dal suo repository utilizzando bzr, se non lo avete installatelo ( Ubuntu: sudo apt-get install bzr )

bzr branch lp:earcandy/0.3

per poi recarsi nella cartella di destinazione e lanciare

./ear_candy

Ricordatevi poi ogni tanto di lanciare un bzr pull per aggiornare il codice con le nuove revisioni.

La piccola utility posiziona una icona nella traybar, dalla quale si accede al pannello delle opzioni

ear_candy_preferences

La finestra delle preferenze permette di configurare il comportamento delle applicazioni già presenti ( ad esempio il volume di entrata ed uscita ) ed aggiungerne di nuove.

Per adesso sono disponibili solamente 3 profili:

  • Music Player
  • Video Player
  • Phone Call Application

ma sulla pagina di launchpad dedicata al progetto viene espressa la volontà di allargare la lista.

Aggiungere un’applicazione

Inserire il proprio lettore audio o video preferito è molto semplice.

Bisogna innanzitutto averlo avviato facendogli riprodurre un qualunque file, in modo che Ear Candy lo riconosca tra gli stream di Pulse Audio attivi.

Il mio consiglio è poi quello di usare il campo Command nella sezione Advanced Options, immetendo il comando corrispondente al programma che si desidera aggiungere.

smplayer_ear_candy

Nell’immagine potete notare una casella di spunta in basso, dal nome By Window Position. Ebbene, questa opzione fa sì che il fade dell’audio cambi anche a seconda di dove è posizionata la finestra sul desktop. E’ divertente giocarci un po’, ve l’assicuro :D

Se dopo aver giocato con le opzioni Ear Candy non dovesse più partire, dovrete ricominciare tutto da capo cancellando la cartella .config/Ear\ Candy/ ( scritta così per via dello spazio tra una parola e l’altra nel nome della cartella ) situata nella vostra home.

Considerazioni

L’effetto creato da Ear Candy è uno degli scenari che Pulse Audio avrebbe dovuto gestire sin dalla sua nascita, un proposito già dichiarato in passato ma mai trasformatosi in realtà.

Certamente possiamo definire Ear Candy una sorta di Compiz per l’audio, almeno per ciò che concerne la sua limitata funzione.

Pulse Audio ne ha di strada da fare per diventare una realtà fruibile nella maggioranza delle combinazioni hardware/software, ma come avete visto è già possibile sfruttarlo per sviluppare idee creative che ci portano qualche passo avanti rispetto agli altri sistemi operativi desktop.

Video fullscreen senza artefatti in Mplayer con Compiz attivo

Chi usa Compiz come gestore delle finestre sa bene quali sono i problemi che si incontrano nella riproduzione di video, specialmente nel caso in cui si possieda una scheda ATi. Si parla di artefatti visivi quali la sovrapposizione dei filmati alle finestre, difetti di tearing e/o flickering ( sfarfallio ).

Questo accade anche a chi ha scelto Mplayer quale riproduttore multimediale preferito, come peraltro il sottoscritto. E’ noto che per una visualizzazione senza distorsioni è dunque necessario optare per il driver X11 senza Xv, opzione accessibile dalle preferenze del programma.

Tra gli inconvenienti di questa soluzione, oltre ad un maggiore utilizzo di CPU ed una minore definizione, vi è la mancata visualizzazione in fullscreen dei filmati riprodotti con il suddetto software. Per ovviare al problema dobbiamo metter mano al file di configurazione di Mplayer.

La procedura

Apriamo un terminale puntando alla cartella home e digitiamo

gedit .mplayer/config

ed inseriamo la stringa

zoom = yes

Salviamo il file.

Al riavvio di Mplayer sarà possibile usare la modalità a tutto schermo, evitando di andare magari a scomodare la funzione di zoom del desktop incorporata in Compiz.

Qualche eccezione

Nel caso in cui si dovesse presentare la necessità di riprodurre video dalla durata considerevole, come per esempio un film, il consiglio è sempre quello di disattivare momentaneamente gli effetti 3D del desktop e riabilitare l’accelerazione video con Xv, il che permette una resa visiva migliore ed un carico di lavoro minore sulla CPU, garantendo quindi una maggiore silenziosità del PC.

Via

Effetti speciali

Ecco, è capitato ancora.

La scena è sempre la stessa: sei lì in aula studio con il tuo portatile, seduto ad una delle postazioni della sala lettura mentre magari cerchi di racimolare qualche informazione su come si fa un esercizio, nozioni quest’ultime rigorosamente reperite dalle facoltà delle altre città perché la tua evidentemente fa schifo.

Apri un tab di firefox, giri il cubo o usi expo wall per cambiare workspace , salvi qualche pdf, scorri tra le finestre in stile cover flow o esposè, giocherelli con le applet di AWN e dopo poco cominci a sentirti osservato. Inquietante vero? Ti giri a dare un’occhiata ma non incontri lo sguardo di nessuno.

Compiz Logo

In questo breve frangente, dalla parte opposta verso la quale stai guardando, subdolamente si avvicina un individuo. Lo senti arrivare, sai già che intenzioni ha, dentro di te lo sai e speri in fondo che non stia per chiederti quello che in realtà non vuoi sentirti dire.

Ma lui sembra non accorgersene e senza nemmeno accennare ad un saluto ti pone la fatidica domanda: “Scusa, ma stai usando Ubuntu?”.

Rimani basito, questa volta è diverso, ti aspettavi qualcosa del tipo: “ma è Vista?” o “come fai a fare quegli effetti?” ed invece…

In effetti un po’ scocciato lo sei lo stesso, sgarbatamente hanno interrotto il tuo lavoro, forse però questa volta sarà una conversazione interessante.

Deh! se solo lo sconosciuto si fosse limitato a quella domanda, se solo la conversazione fosse terminata con un punto interrogativo…si, perché alla mia risposta affermativa la sua frase successiva è stata: “Mmm…è quello che assomiglia a quell’altro sistema operativo, vero? Come si chiama quell’altro…Linux!” “Mmm…forse intendevi MacOS” “Sarà” -.-‘

Bravo, penso io, hai un po’ di confusione in testa, adesso però levati dalle balle che devo tornare a studiare. Lo congedi gentilmente visto che non è tua abitudine trattar male la gente e pensi seriamente di disattivare Compiz convinto ormai che sia deleterio per la produttività. E non solo sul desktop.

Quanto è difficile affermare la propria identità.

Driver ATi 8.42.3 per Linux: delusione

Finalmente ieri, con l’aggiornamento dell’utility Envy del nostrano Alberto Milone, ho potuto provare i driver ATi di recente uscita che integrano il tanto anticipato e decantato supporto ad AiGlX, indispensabile per far girare Compiz senza la necessità di installare il server grafico XGL.

Purtroppo la mia esperienza non può definirsi positiva, i risultati sono stati veramente deludenti.

L’installazione del driver, grazie ad Envy, è rapida ed indolore, tuttavia la configurazione di Xorg richiede l’intervento dell’utente per modificare alcuni parametri, procedura che con Ubuntu Gutsy sembrava essere superata.

Scavalcato questo piccolo scoglio, che per qualcuno potrebbe rappresentare un notevole ostacolo, sono riuscito ad utilizzare AiGlX e a far partire Compiz in tutto il suo splendore. Inizialmente sembrava tutto fluido e l’avvio del sistema più veloce, soprattutto nella fase tra il login ed il caricamento del desktop, purtroppo però le magagne sono venute a galla al momento di utilizzare uno qualunque degli effetti 3D.

Le prestazioni con questi driver lato composite manager sono scadenti, cosa che non accade con le altre applicazioni 3D; purtroppo le basse prestazioni impediscono l’utilizzo del sistema e ci sono pesanti limitazioni sulla visione dei video, anche se parte della colpa credo sia da imputare a Compiz.

Ho preferito dunque, non senza difficoltà, reinstallare la versione precedente dei driver previa disinstallazione di quelli più recenti, sempre tramite Envy. Il processo non è proprio così intuitivo e ci si potrebbe trovare al riavvio con una schermata nera, soprattutto se non si ha a disposizione la versione precedente che permette di installare i driver senza supporto AiGlX che funzionano ancora molto bene con XGL.

Dopo aver percorso al contrario le modifiche effettuate ai file di configurazione, per chi ne avesse necessità ripropongo il link per scaricare Envy in versione “sicura”, in quanto non più presente sul sito di Alberto

Scarica Envy per i driver senza supporto AiGlX

Il mio consiglio è dunque di non aggiornare ancora ed aspettare che AMD si metta al lavoro per migliorare i propri driver, nell’attesa che proceda lo sviluppo della versione Open Source degli stessi.

Ridimensionare le finestre rallenta Ubuntu, risolviamo la questione.

Non so a quanti sia capitato il mio stesso problema, ma dovo aver effettuato l’upgrade da Feisty a Gutsy, qualche piccola magagna è venuta a galla.

Sto ancora cercando di capire come ripristinare la completa funzionalità della trasmissione dei file tramite bluetooth, che con la 7.04 andava alla perfezione mentre dopo l’aggiornamento funziona solo in un senso ( PC a dispositivo mobile ), tuttavia avevo un problema ancora più frustrante, per fortuna superato: nella configurazione di default, ogni volta che andavo a ridimensionare una finestra, il sistema rallentava immediatamente fino a diventare inusabile.

Questo, per quanto mi riguarda, avveniva con la seguente configurazione:

  • Sistema aggiornato da Ubuntu Feisty Fawn a Gutsy Gibbon
  • Scheda video Ati Radeon X600 mobility
  • Desktop Environment GNOME
  • XGL + Compiz Fusion abilitati

Inoltre, prima di eseguire l’upgrade, avevo disinstallato i pacchetti riguardanti compiz ottenuti grazie allo script di treviño, e quindi appartenenti alla cosiddetta versione GIT.; al momento, dunque, utilizzo la versione presente nei repository ufficiali di Ubuntu.

La soluzione è più semplice di quanto si possa pensare, infatti basta installare ( se non lo avete già ) il pacchetto che contiene il configuratore avanzato di Compiz

sudo apt-get install compizconfig-settings-manager

Rechiamoci adesso nel nuovo pannello di configurazione dell’aspetto della nostra distribuzione

Sistema -> Preferenze -> Aspetto

e nella finestra che appare clicchiamo sulla linguetta Effetti visivi. In questa sezione dovrebbe dunque essere presente un bottone Preferenze, come da immagine

Schermata dell’aspetto di Ubuntu

che una volta pigiato aprirà il nostro configuratore.

Scorrendo fino alla fine la barra laterale, l’ultima voce presente è proprio Ridimensiona finestra. Cliccando sulla voce corrispondente accediamo alla configurazione di questo plugin; sarà dunque necessario modificare una sola voce, Default Resize Mode, scegliendo dal menu a tendina il valore denominato Normale.

Compiz Config settings manager

Chiudiamo tutte le finestre ed abbiamo finito.

Finalmente niente più rallentamenti da paranoia che mi costringevano a riavviare!