Il passaggio dalla 2.6.5 sembra essere stato indolore, tuttavia mi chiedo come mai nella dashboard compaia ancora l’avviso per aggiornare alla 2.7, se qualcuno sa parli ;)
Ma mi sta prendendo in giro?
Adesso non mi resta che modificare il tema per rispecchiare le nuove funzioni introdotte, in primis la gestione dei commenti.
I colori dell’interfaccia di amministrazione, totalmente rinnovata decisamente in meglio ( plagio? :P ), secondo me non sono molto riposanti, sul mio monitor sparano un po’ troppo, ed è per questo che ho cambiato lo schema in un blu chiaro dalle opzioni del profilo utente, provare per credere.
Ho modificato l’aspetto del blog ( i feedati facciano click :D ) ed il template che ho adottato e adattato sembra soddisfare quantomeno Soleluna. Ma lei, si sa, è di parte ( e mi ucciderà per l’immagine inserita nel post ).
Devo lavorarci su ancora un po’, ci sono taluni aspetti da sistemare, però la voglia di pubblicarlo era tanta ed il tema precedente era troppo appesantito dai miei esperimenti.
Mentre mi districavo con relativa fatica tra fogli di stile e codice php, non sono un guru in fatto di web design, mi chiedevo se il gioco valesse la candela. In fondo seguo via feed centinaia di blog dei quali non conosco nemmeno l’aspetto.
Che il futuro sia una pagina bianca senza fronzoli di sorta?
Poi ho pensato che alla fine è un’occasione per approfondire la mia conoscenza in un campo che mi affascina, seppur procedendo a piccoli, piccolissimi passi.
Nascono inoltre una pagina ed un widget intitolati “Lifestream” che raccolgono tutte o quasi le mie attività sul web, il plugin che ho usato potete trovarlo a questo indirizzo.
Fatemi sapere i vostri pareri, consigli e critiche sono come sempre ben accetti, e ho già sentore di chi avrà da ridire. Ma lui, si sa, cit. è un (raro) creativo.
se le visite del tuo blog sono in calo e il numero dei lettori del tuo feed è prossimo allo zero, se non hai i soldi per organizzare un contest o comprare un po’ di pubblicità su AdWords, se il rispetto della netiquette ti impedisce di spammare l’indirizzo del tuo sito in giro per la rete, allora la BlogDinner del 27 giugno è l’occasione per risollevare le sorti del tuo piccolo spazio su internet.
Oltre a conoscere persone interessantissime, tra cui modestamente il sottoscritto, e godere delle delizie della Vineria Picasso, in un modo o nell’altro ti accaparrerai un link nei vari post successivi all’evento e il tuo bel faccione farà bella mostra di sè su Flickr. Certo, dovrai meritarti tali privilegi con partecipazione e simpatia, ma il ritorno in termini di popolarità è assicurato.
Ordunque, metti da parte le ultime reticenze ed iscriviti sul wiki preparato appositamente per questo fantasmagorico incontro, ne rimarrai certamente soddisfatto.
La piattaforma WordPress.com mi stava decisamente stretta, le limitazioni poste per ragioni di sicurezza impediscono la modifica di troppe variabili importanti, ma con mio enorme gaudio adesso ho pieno controllo su ogni aspetto del mio blog e posso dare libero sfogo al mio ego :D. Certo, in questi giorni sto spendendo più tempo a cercare temi, configurare plugin, leggere articoli sui consigli per un blog self-hosted piuttosto che dedicarmi alla scrittura dei contenuti, ma conto di trovare il mio equilibrio a breve.
Contrariamente alle mie aspettative il passaggio da un host all’altro è stato veloce ed indolore, l’installazione del nuovo WordPress è andata a buon fine alla prima botta e ho dovuto seguire solo qualche accorgimento per aggirare le limitazioni tecniche della piattaforma dalla quale provenivo.
Infatti, dato che non è possibile accedere al database dei blog ospitati su WordPress.com è necessaria l’esportazione e la successiva importazione di post, commenti, categorie e tag tramite la funzione apposita presente nella dashboard alla voce Gestione -> Esporta.
Il file generato avrà una dimensione variabile a seconda di quanti contenuti si è inseriti nel blog, ma se la pesantezza del file supera i canonici 2 MB imposti da PHP per l’importazione, allora è necessario dividere il file ottenuto in più parti, seguendo i consigli di Andrea Beggi
A questo punto siete pronti per andare in Manage –> Import –> WordPress e qui potrebbe sorgere un problema: la dimensione massima del file accettato, che spesso è inferiore a quella del vostro file XML (WXR). E’ necessario a questo punto spezzarlo in più parti di dimensione adeguata. E’ sufficiente editare il file “principale” e estrarne alcune sezioni che andranno incollate in nuovi file, sempre con estensione .xml e l’accortezza di estrarre gli item nella loro interezza. Quindi i file “figli” dovranno iniziare con <item> e terminare con </item>; il file da importare per primo sarà comunque quello di partenza, che adesso avrà dimensioni inferiori. Procedete con gli altri file, meglio se in ordine di estrazione.
Che criptica descrizione vero? All’atto pratico risulta semplice e e non presenta particolari difficoltà, per chi si trovasse spaesato può tranquillamente chiedere chiarimenti nei commenti, vi aiuterò nei limiti delle mie possiblità.
A questo punto ho due copie identiche dello stesso blog, l’unico ostacolo che rimane è far sapere ai propri lettori che si è cambiato indirizzo del feed e del sito.
Deliri a parte, se state leggendo questo post ci sono buone probabilità che siate già sul nuovo sito visto che il vecchio indirizzo redireziona automaticamente sul nuovo. Inoltre, chi è già abbonato tramite feed non noterà nemmeno il cambiamento in quanto l’indirizzo per l’RSS non cambia, ma per non sbagliare vi ricordo pure quello
Ho sempre voluto una sezione del mio blog che comprendesse una selezione di video interessanti scovati in rete, ma a causa della mia cronica mancanza di tempo non mi sono mai dedicato a questo progetto, relegandolo nell’angolo delle cose da fare.
Ma da oggi, grazie alla partecipazione di un amico a questo blog, posso realizzare questa mia idea, affidando alla sua mano critica la gestione di questa parte del mio diario personale che quindi si arricchisce di una presenza in più.
Non c’è l’intenzione di creare una rubrica fissa, non ci sono scadenze, non ho alcuna sorta di progetto editoriale in mente per quello che rimane pur sempre un blog casalingo, ma ho voglia di sperimentare qualcosa di nuovo ed inesplorato, per quel che mi riguarda.
Inoltre, visto che la persona che vi vado a presentare ancora non ha una sua identità in rete, questa è un’ottima possibilità per iniziare a rompere il ghiaccio con il mondo dei blog e infrangere gli schemi mentali ai quali è abituato :P
Lascio dunque la parola al caro Bluechip a cui do’ il benvenuto sul mio blog:
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Eccomi qui, sono il nuovo acquisto dell’ei fu ispirato.
Io l’ho sempre conosciuto come Serverless e probabilmente, insieme a qualche altro amico, ho contribuito a farlo ritornare alle origini. Ricordo ancora il primo giorno di ispirazioni informatiche
Serverless: sai ho aperto un blog, l’ho chiamato ispirazioni informatiche ed il mio nick è ispirato…
Io: coooosaa?? Aspirato come i vecchi motori diesel?
Serverless: Poco spirito grazie…
E poi giù con innumerevoli sospiri e aspirazioni :D
Il mio nick invece, Bluechip, nasce da una lettura che feci da piccino. Avevo 13 anni ed essendo appassionato di mare, in particolare di vela, ricevetti in regalo un libro molto speciale: era il racconto di due amici d’infanzia che sognano da sempre di effettuare il giro del mondo in barca a vela (sogno a me caro). I due protagonisti della storia, dopo aver frequentato con successo l’università, cominciano a lavorare in qualità di consulente aziendale l’uno e operatore finanziario l’altro e, decisi a realizzare il loro sogno, comprano una barca d’altura, si prendono 2 anni di aspettativa dal lavoro ed iniziano una straordinaria avventura a bordo della loro Blueship. Il nome dell’imbarcazione non è un caso, infatti è ispirato alla loro seconda passione, le speculazioni in borsa, che gli permisero di finanziare il progetto.
Penso che nella vita sia giusto puntare su se stessi e mettersi in gioco in qualunque ambito, questo è un altro motivo per il quale ho scelto il mio nickname, con l’augurio di essere veramente una bluechip!
Ma qual è il mio ruolo nel blog? Sostanzialmente mi occuperò di rovistare tra le migliaia, o meglio, milioni di video che si possono trovare in rete e pubblicherò quelli che mi hanno particolarmente colpito, commentandoli insieme a voi. Per iniziare ecco un filmato che innanzitutto mi trasmette grande simpatia ed in fondo un po’ mi rappresenta. Dal video traspare chiaramente l’affiatamento ed il senso di famiglia tipico di chi fa parte di un equipaggio
Certo che i coretti di marinai che sbucano all’improvviso fanno sbellicare. Complimenti alla nostra marina militare che con questo video riassume efficienza e gioco di squadra, valori essenziali per un buon lavoro in mare.