[ShotPress] Get the new Notifications on Intrepid

L’ottimo Stefano Forenza ha pubblicato una versione riveduta e corretta di un tutorial per l’installazione su Intrepid del nuovo sistema di notifiche che è stato recentemente inserito in Jaunty.

Vale la pena dargli un’occhiata e tastare con mano le novità introdotte.

Il mio pensiero? Non sono ancora convinto dell’utilità di tale cambiamento…

Alex Rybicki posted a tutorial about how to get the new Jaunty notifications on Ubuntu Intrepid.

Since the tutorial got some minor detail wrong, I am going post a better version here and take the chance to comment a little bit the new notification system.

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[ShotPress] World of Goo Linux Version is Ready!

Dopo un anno finalmente la promessa è stata mantenuta, World of Goo ha la sua versione per Linux.

Consiglio vivamente di provare la demo che copre un intero capitolo del gioco e fare un pensierino sull’acquisto.

Pensate che il giorno dell’uscita della versione Linux è stato battuto il record di vendita del gioco ;)

The Linux version of World of Goo is finally ready for download! It’s available exclusively from our site, in three different packages depending on what your computer likes. (tar.gz, deb, rpm)[…]

Here are a couple of nifty stats:

  • About 12% of Linux downloads are of the .rpm package, 30% are of the .tar.gz package, and 57% are of the .deb package.
  • More copies of the game were sold via our website on the day the Linux version released than any other day.  This day beat the previous record by 40%. There is a market for Linux games after all :)

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[ShotPress] PyTube Project Resurrected

Dopo mesi di inspiegabile assenza, ecco che PyTube risorge dalle sue ceneri per tornare ad essere sviluppato.

Due to many emails received by users, this project has been resurrected. YouTube support has been broken for a few days, we just released a fix for this, go ahead and download PyTube 0.0.11.5

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[ShotPress] The Linux Pub Quiz

90 domande per testare la vostra conoscenza di Linux e di tutto quello che gira intorno al noto sistema operativo libero ed open source.

Mettete alla prova la vostra conoscenza, non barate e poi andate a vedere la soluzione.

Come scritto nell’articolo, nemmeno Linux Linus Torvalds conosce tutte le risposte a queste domande… :D

How well do you know your free software people, apps and commands? Put yourself to the test and see just how much you know – we don’t think even Linus Torvalds knows all these…

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Ear Candy, si intravede il Compiz per l’audio

Immaginate la scena.

State ascoltando della buona musica con il vostro lettore multimediale preferito ed arriva una chiamata su Skype alla quale volete rispondere.

Cosa fate?

Innanzitutto vi posizionate sulla finestra del player, cliccate su pausa o cercate lo slider del volume per abbassarlo al minimo e poi premete il bottone per rispondere. Una volta terminata la conversazione fate le stesse operazioni all’inverso.

E se invece all’arrivo della chiamata il volume si abbassasse automaticamente con un gradevole effetto di fade per poi ritornare normale quando avete finito di parlare? Non sarebbe fantastico?

Ear Candy permette tutto questo su Linux, più qualcos’altro.

Come funziona Ear Candy

Una cosa del genere è possibile grazie alla capacità di Pulse Audio di gestire separatamente i volumi delle applicazioni ed all’intelligente meccanismo messo a punto dallo sviluppatore di Ear Candy.

Infatti il programma fa uso dei nomi degli stream di Pulse Audio, di quello di applicazioni e finestre ed infine del focus di quest’ultime che, insieme ad una serie di profili per determinarne il comportamento, dà un risultato davvero strabiliante.

Ho registrato un video per dare un’idea di cosa è capace Ear Candy

Interessante, vero?

Inoltre, nel caso in cui si voglia ad esempio vedere un video mentre si sta già ascoltando della musica, nel momento in cui si preme play il volume della canzone si abbassa proprio nello stesso modo descritto in precedenza, per poi essere ripristinato alla fine della visione o quando si riporta in primo piano il player audio e viceversa.

Installare Ear Candy

Per installare Ear Candy bisogna procurarsene il codice dal suo repository utilizzando bzr, se non lo avete installatelo ( Ubuntu: sudo apt-get install bzr )

bzr branch lp:earcandy/0.3

per poi recarsi nella cartella di destinazione e lanciare

./ear_candy

Ricordatevi poi ogni tanto di lanciare un bzr pull per aggiornare il codice con le nuove revisioni.

La piccola utility posiziona una icona nella traybar, dalla quale si accede al pannello delle opzioni

ear_candy_preferences

La finestra delle preferenze permette di configurare il comportamento delle applicazioni già presenti ( ad esempio il volume di entrata ed uscita ) ed aggiungerne di nuove.

Per adesso sono disponibili solamente 3 profili:

  • Music Player
  • Video Player
  • Phone Call Application

ma sulla pagina di launchpad dedicata al progetto viene espressa la volontà di allargare la lista.

Aggiungere un’applicazione

Inserire il proprio lettore audio o video preferito è molto semplice.

Bisogna innanzitutto averlo avviato facendogli riprodurre un qualunque file, in modo che Ear Candy lo riconosca tra gli stream di Pulse Audio attivi.

Il mio consiglio è poi quello di usare il campo Command nella sezione Advanced Options, immetendo il comando corrispondente al programma che si desidera aggiungere.

smplayer_ear_candy

Nell’immagine potete notare una casella di spunta in basso, dal nome By Window Position. Ebbene, questa opzione fa sì che il fade dell’audio cambi anche a seconda di dove è posizionata la finestra sul desktop. E’ divertente giocarci un po’, ve l’assicuro :D

Se dopo aver giocato con le opzioni Ear Candy non dovesse più partire, dovrete ricominciare tutto da capo cancellando la cartella .config/Ear\ Candy/ ( scritta così per via dello spazio tra una parola e l’altra nel nome della cartella ) situata nella vostra home.

Considerazioni

L’effetto creato da Ear Candy è uno degli scenari che Pulse Audio avrebbe dovuto gestire sin dalla sua nascita, un proposito già dichiarato in passato ma mai trasformatosi in realtà.

Certamente possiamo definire Ear Candy una sorta di Compiz per l’audio, almeno per ciò che concerne la sua limitata funzione.

Pulse Audio ne ha di strada da fare per diventare una realtà fruibile nella maggioranza delle combinazioni hardware/software, ma come avete visto è già possibile sfruttarlo per sviluppare idee creative che ci portano qualche passo avanti rispetto agli altri sistemi operativi desktop.

La gestione del volume su GNOME

La prossima versione di GNOME promette una migliore integrazione con il chiacchierato Pulse Audio, a partire dalla applet di controllo del volume che ha subito un restyling sia nell’aspetto che nel comportamento.

Tali modifiche sono già state recepite ed incluse in Fedora 11 ( che ne ha guidato l’implementazione ) ed in Ubuntu 9.04.

L’attuale situazione

Nella nuova variante, cliccando sull’icona del volume ( che ora ha solo funzione di notifica e appare solo quando necessario ), si avrà uno slider con allegato un bottone con il compito di aprire una sezione di controllo più completa, il cui stile riprende quello già visto nell’applicazione pavucontrol ed in Mac OS X.

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Immagini via grumpyhole

Una alternativa possibile

Tuttavia in molti non hanno gradito il cambiamento e  sull’ Ubuntu Brainstorm, in tempi non sospetti, era già apparsa un’alternativa. Dai suggerimenti degli utenti è così nata gnome-pulse-applet, con il chiaro scopo di accontentare coloro i quali non sono soddisfatti dalla direzione presa dalla nuova interfaccia per la gestione del volume.

pulse_audio_applet_open

Dall’immagine possiamo intravedere come il primo slider rappresenta il volume generale del sistema e, dopo un separatore, vengono elencati i volumi delle singole applicazioni. Attraverso le opzioni è possibile anche cambiare l’orientamento da orizzontale a verticale, il cui aspetto è in qualche modo riconducibile alla gestione del volume su Windows Vista.

Il codice è ancora in fase avanzata di sviluppo e, tra le altre cose, è previsto l’inserimento delle icone corrispondenti al programma di cui si vuole regolare il sonoro.

Installare Gnome Pulse Audio Applet

Per installare gnome-pulse-applet esistono diversi pacchetti precompilati nella sezione download del sito, ma  il mio consiglio è di scaricarne l’ultima revisione dai sorgenti

svn checkout http://gnome-pulse-applet.googlecode.com/svn/trunk/ gnome-pulse-applet

e lanciare i soliti

make

sudo make install

Le dipendenze sono elencate sulla pagina wiki del progetto, ma per eventuali mancanze basterà guardare gli errori ritornati dalla compilazione.

EDIT: Un sentito grazie a Daniele aka DnaX che ha corretto alcuni bug e ha tradotto l’applet in italiano!

Aggiungere poi l’applet al pannello per poterla utilizzare.

Mie considerazioni

Dalla prima volta che ho visto le immagini della nuova “applet non applet”, che verrà inserita in GNOME 2.26 ( e di conseguenza in quasi tutte le distribuzioni che lo includeranno ), ho subito pensato che c’era qualcosa che non mi convinceva.

Non tanto per il cambiamento di aspetto, da verticale ad orizzontale sul quale si concentrano di solito le critiche, piuttosto per la mancata promessa di integrazione con Pulse Audio che, se a livello tecnico è rispettata, non lo è a livello puramente funzionale.

A mio parere, un’applet deve avere due scopi:

  • fornire velocemente una informazione
  • accedere in maniera diretta ad alcune funzioni essenziali

Nel caso del volume del futuro GNOME 2.26 queste due cose non vengono secondo me soddisfatte.

Se una delle più appetibili caratteristiche di Pulse Audio per l’utente finale è quella di gestire singolarmente il volume delle applicazioni, perché non rendere subito accessibile questa funzione? Il volume Master è poi già regolabile anche solo ruotando la rotellina del mouse sull’icona.

In fondo la finestra delle preferenze più complesse è sempre accessibile tramite una voce del menu o potrebbe per esempio apparire tramite un doppio click sull’icona o nel menu contestuale ( tasto destro ).

Un altro interessante mockup è stato proposto durante lo sviluppo di Opensuse 11.1

che unisce alle funzionalità un aspetto ancora più gradevole e l’idea dei volumi delle applicazioni a scomparsa.

Spero presto di completare un post che ho nelle bozze su Pulse Audio per poter fornire una panoramica più ampia e approfondita.

Come implementereste voi la gestione dei volumi sul desktop? Siete d’accordo con l’attuale sviluppo oppure vi dirigereste più verso le alternative che vi ho mostrato?