[ShotPress] AMD Catalyst 9.1 Brings OpenGL 3.0

Amd ha rilasciato i tanto attesi Catalyst 9.1 che includono diverse novità, tra cui un migliorato supporto alla riproduzione dei video tramite Xv quando si utilizza un composite manager.

Tuttavia sulla mia configurazione ho riscontrato parecchi problemi a riprodurre un filmato con Compiz abilitato.

In particolare potrebbero verificarsi corruzioni dell’interfaccia grafica del player fino al completo blocco di X. Si prevede la risoluzione di tali inconvenienti nei 9.2.

Quindi il consiglio è quello di tenere a portata di mano la versione precedente, esser pronti ad affrontare il peggio e magari aspettare la prossima release se non volete brutte sorprese.

AMD has just released its first official Catalyst driver update for the new year. AMD had delivered several key improvements to their proprietary Linux driver stack last year as we shared in our AMD Linux 2008 Year in Review, but what’s there to get excited about in Catalyst 9.1? Well, first and foremost there is improved Composite support during video playback, Hybrid CrossFire support, and a number of fixes. Oh, and there’s also OpenGL 3.0 support!

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[ShotPress] GNOME Do 0.8 “Rock out with your dock out.”

Approda la versione 0.8 di GNOME DO, la cui principale novità è sicuramente Docky, per certi aspetti davvero rivoluzionario.

Decisamente da provare.

With 20 new plugins, faster search, better results, animated themes, and 111 fewer bugs, your desktop’s killer app just got killer-er. Oh, and then there’s Docky, a whole new way to Do. Get it now.

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I wallpaper di KDE 4.2

Il 27 gennaio è stato rilasciato KDE 4.2, una release stabile dall’eloquente nome in codice “The Answer“, che promette di esser finalmente perfettamente usabile dagli utenti finali.

kde42

All’esperienza gratificante che regala l’uso di questo Desktop Environment  contribuisce sicuramente la sua interfaccia accattivante e moderna, nella quale gli sfondi del desktop hanno una parte rilevante nell’impatto che si ha alla prima installazione, armonizzando l’aspetto del DE.

Come avevo già fatto per l’uscita di GNOME 2.24, ho provveduto a creare un pacchetto che contiene tutti i wallpaper della nuova versione, dedicati soprattutto a chi KDE 4.2 non l’ha ancora installato

Scarica i wallpaper di KDE 4.2 (37.9 MB )

La dimensione è piuttosto corposa perché ogni immagine è replicata per tutte le risoluzioni più comuni.

Gli stessi è possibile ovviamente reperirli anche dal repository svn con un semplice

svn co svn://anonsvn.kde.org/home/kde/trunk/KDE/kdebase/workspace/wallpapers/

Ecco un’anteprima delle immagini

[nggallery id=4]

A mio modesto parere gli sfondi di KDE 4.2 hanno davvero una marcia in più rispetto a quelli per GNOME 2.24.

Il nuovo sistema di notifiche di Ubuntu 9.04 è già realtà con Mumbles

Circa un mese fa sul blog di Mark Shuttleworth è apparso un video che mostra come dovrebbe apparire il nuovo sistema di notifiche in Ubuntu 9.04.

Avevo già segnalato in ShotPress la notizia, esprimendo un primo sommario giudizio sul controverso mockup, del quale ripropongo qui il video a scopo comparativo.

Se l’idea vi stuzzica, è già disponibile qualcosa di simile anche se con qualche limitazione.

Gemelli diversi

Il programma si chiama Mumbles ed è un progetto che mira a migliorare la visualizzazione delle notifiche su GNOME, ma non ha alcun legame diretto con Ubuntu ed il suo sviluppo è indipendente.

E’ skinnabile, si basa su plugin per aggiungere il supporto a nuove applicazioni ed è compatibile con Growl.

Ho registrato un video del suo funzionamento per dare un’idea di cosa stiamo parlando

Mmm…non trovate anche voi che la somiglianza sia incredibile?

In realtà una stable release di mumbles esiste già da più di un anno, ma le ultime modifiche apportate al codice, non visibili nel video a causa di un temporaneo problema con l’svn, sembrano approdare proprio nella stessa direzione che delinea il filmato di Mark.

Se non riuscite a resistere alla curiosità potete installare Mumbles sul vostro desktop.

Installare Mumbles

E’ disponibile una versione ritenuta ragionevolmente stabile in un comodo pacchetto debian

Scarica Mumbles 0.4 per Ubuntu/Debian

ma per avere tutte le recenti novità che portano le notifiche ad assomigliare spaventosamente a quelle del video di Shuttleworth, compresi gli effetti di comparsa e scomparsa, bisogna scaricare il branch che contiene la release di prossima uscita

svn co https://mumbles.svn.sourceforge.net/svnroot/mumbles/branches/backports0.4-branch mumbles0.4-branch

ed avere installate tutte le dipendenze necessarie, elenco reperibile a questo indirizzo. In questo caso l’eseguibile è contenuto nella sottocartella ../src e basta un ./mumbles per farlo partire senza installare nulla.

I plugin

mumblesGrazie al già citato sistema di plugin è possibile estendere le funzionalità ed i programmi compatibili.

Al momento i plugin disponibili in una installazione di default aggiungono il supporto alle notifiche provenienti da Pidgin, Rhythmbox, Twitter, Telepathy ed Evolution.

Per ricevere i messaggi da Firefox è necessario installare questa estensione mentre un volenteroso utente ha scritto un plugin per Banshee che va installato nella cartella nascosta .mumbles/plugins presente nella propria home.

In conclusione

Mumbles ha molte potenzialità, tutto dipende anche da chi muove le fila di questo progetto.

La sua evoluzione è forse stata influenzata dalla presentazione del patron di Ubuntu o viceversa?

Per adesso il codice non contiene molte delle cose viste nel filmato iniziale, tra cui quella che implementa l’inattività della finestra di notifica.

Shuttleworth non è stato molto chiaro nel definire una roadmap per il nuovo sistema di notifiche, accennando solamente ad una sua apparizione su un prodotto dedicato al mercato dei netbook, staremo a vedere.

[ShotPress] La storia di internet raccontata in un video

Il video è stato ideato da Melih Bilgil come lavoro finale per la sua tesi di laurea. La tesi realizzata da Melih ha portato alla nascita di un vero e proprio progetto denominato PICOL (Pictorial Communication Language ) con l’obiettivo di trovare un comune linguaggio di comunicazione elettronica attraverso l’utilizzo di icone.

Il progetto PICOL ha prodotto oltre al video sulla storia di internet anche un linguaggio visivo, un sito web, un blog, un poster che potete vedere qui

Disponibili i sottotitoli in italiano selezionabili dall’interfaccia del video.

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Video della webcam verde con Skype per Linux su Ubuntu

Aggiornamento: guida ancora valida per Ubuntu 9.04, Jaunty Jackalope e Ubuntu 9.10 Karmic Koala.

Scenario

La mia compagna è partita per uno stage e per mantenerci in contatto utilizziamo entrambi Skype.

Purtroppo, sin dal primo tentativo di effettuare una videochiamata, la mia webcam mostrava una laconica schermata verde. Questo ovviamente faceva adirare non poco la mia ragazza impossibilitata dal vedermi, maledicendo ogni forma di Linux. Che poi, dico io, come si fa a non amarlo il pinguino anche se ti fa arrabbiare!

skype_video_verde

Bestemmie a parte, ho tentato di vederci chiaro e sono arrivato alla radice del problema trovando una soluzione che mi permettesse di non essere lasciato in tronco.

Inoltre sarebbe stato difficile spiegare agli amici di essere stato abbandonato a causa di un bug di Ubuntu, anche se con una storia del genere finirei sicuramente in homepage su Digg

Il bandolo della matassa

In realtà tutto è ricollegato al modo in cui è cambiata la gestione delle webcam con il kernel fornito in Ubuntu Intrepid, esattamente il 2.6.27.

Come spiega Hans de Goede sul suo blog, la maggior parte delle cam supportate dal nuovo driver gspca usano una compressione per i dati basata su una varietà di algoritmi proprietari, che nessuna applicazione nativamente sa come gestire. Il vecchio driver risolveva il problema operando una conversione di formato all’interno del kernel, ma questa caratteristica è stata rimossa nella nuova versione in quanto ritenuta una soluzione potenzialmente pericolosa e non elegante.

Lo stesso Hans dunque si è rimboccato le maniche partorendo libv4l che ristabilisce l’ordine naturale delle cose.

Come fare

Purtroppo il pacchetto distribuito sul sito ufficiale di skype non è stato patchato per usare tale libreria, per cui è necessario un workaround al fine di evitare che gli utilizzatori di Linux sparsi per tutto il mondo rimangano tristemente single.

Su Ubuntu Intrepid è necessario innanzitutto installare, se già non presente, libv4l o lib32v4l ( amd64) e assicurarsi di aver prima rimosso qualsiasi precedente versione.

Il repository di Stéphane Marguet contiene una versione fresca fresca di impacchettazione, per tutte le altre distribuzioni rivolgersi al proprio spacciatore di pacchetti di fiducia o compilare da sorgente.

Il consiglio è quello di aggiungere il repository, installare o aggiornare solo libv4l e poi commentare la riga corrispondente nel sources.list per evitare che vengano coinvolti altri pacchetti nell’aggiornamento. Non inserisco il link diretto perché il software è in continua evoluzione.

Adesso è necessario procurarsi skype dai repository Medibuntu, che stando a quanto recita il changelog integra l’hack necessario al corretto funzionamento della webcam

skype (2.0.0.72-0medibuntu4) intrepid; urgency=low

* Add a hack for libv4l (LP: #260918):
- debian/skype.wrapper.in, debian/rules: rename the orig skype binary and
add a wrapper to call it with LD_PRELOAD
- debian/control: depends on lib32v4l-0 [amd64], libv4l-0 [!amd64].

-- Lionel Le Folgoc <mrpouit@ubuntu.com> Fri, 17 Oct 2008 20:25:47 +0200

ed il gioco è fatto!

L’alternativa

Se non doveste aver successo, disinstallate questa versione e installate quella del sito ufficiale e provate a far partire il programma con la seguente sintassi

LD_PRELOAD=/usr/lib/libv4l/v4l1compat.so skype

verificando poi il funzionamento della webcam. Se tutto è andato a buon fine, allora possiamo creare un piccolo script che ci permetta di evitare di scrivere manualmente la stringa di cui sopra.

I comandi da lanciare in sequenza sono

cd /usr/bin

sudo mv skype skype.real

gksudo gedit skype

Si aprirà la finestra di Gedit, all’interno della quale dovremo incollare

#!/bin/sh

LD_PRELOAD=/usr/lib/libv4l/v4l1compat.so /usr/bin/skype.real "$@"

Salviamo e rendiamo eseguibile il tutto

sudo chmod +x skype

testiamo il tutto ancora una volta, stavolta usando il normale collegamento nel menu.

L’ho scampata bella

Adesso con la mia compagna va tutto liscio, niente più litigi e la qualità della vita è migliorata sensibilmente.

skype_funziona

Per caso qualcuno ha anche una patch per sistemare i grossi bachi presenti nel sistema chiamato donna?

Se anche il padre di Ubuntu esalta Windows 7

Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical, ha rilasciato un’intervista nella quale afferma di aver provato Windows 7 e di averlo trovato un buon prodotto

I’ve kicked the tires on the Windows 7 beta for a few hours and it was good. They’ve put concerted attention on the user experience with the shell.

Anche se a primo acchitto esaltare Seven potrebbe sembrare un autogol, il patron di Ubuntu non si limita solamente ad elogiare le caratteristiche della nuova creatura di Microsoft, bensì porta avanti una tesi interessante

We are in an awkward situation now because they are giving away XP in the netbook market – they are literally giving it way to OEMs

Riferendosi principalmente al mercato emergente dei netbook,  il fatto che Windows 7 funzioni bene anche su hardware non all’ultimo grido permetterebbe il pensionamento di XP che al momento viene venduto ai produttori a costi di licenza irrisori.

Sembra infatti condivisibile pensare che Seven verrà invece distribuito ad un prezzo maggiore, una eventualità che lascerebbe spazio a Linux per crescere ulteriormente in un mercato non ancora nettamente dominato dalla software house di Redmond.

Inoltre, sempre secondo Shuttleworth, la bontà della nuova release sposterebbe il focus della competizione dal prezzo alla qualità, incalzando una lotta a colpi di innovazione.

Qualche considerazione

Io invece  mi permetto di essere pessimista.

Sicuramente Vista è stato il flop che tutti conosciamo, buttato negli inferi da quella stessa stampa che sta invece portando su un piedistallo Seven.

Quella che si viene a creare è un’atmosfera di attesa spasmodica per questo rilascio, hype che si trasformerà in dollaro contante ed andrà a riversarsi nelle casse di Microsoft. Certo, molto dipenderà dall’effettiva qualità del prodotto, ma spesso lustrini e pajette abbagliano la capacità di giudizio.

Windows 7 oscurerà Vista, lasciandolo nel dimenticatoio quale emulo di Windows ME, e portando nuova linfa come fece Windows XP.

Mi vien da pensare che tutto ciò faccia parte di una roadmap ben congeniata ed oramai rodata :D

A Linux non resterà che proseguire per la propria strada, continuando come ha sempre fatto ed aspettando il prossimo passo falso della concorrenza, sperando di avere sempre tra le proprie fila persone come Shuttleworth con una visione chiara ed un carisma invidiabile capaci di attrarre su di sè l’attenzione del grande pubblico.