Monitorare la salute dei propri hard disk su Linux con Gsmartcontrol
Gli hard disk, come ogni altro componente del nostro computer, sono soggetti ad usura e con il passare del tempo potrebbero cominciare a mal funzionare.
Per evitare di incappare in perdite di dati importanti, oltre ad un doveroso backup, è consigliabile tenere d’occhio lo stato di salute dei propri dischi. Su Linux ci viene in aiuto gsmartcontrol.
I possessori di Ubuntu Hardy e Intrepid possono scaricare il pacchetto debian che ho creato, per tutti gli altri ci sono i sorgenti da compilare con la solita procedura.
Scarica il pacchetto per Ubuntu
oppure
Gsmartcontrol è uno strumento per controllare i parametri S.M.A.R.T. del disco rigido, fornisce dati preziosi che possiamo utilizzare per prevedere una eventuale rottura dell’hard disk.
L’interfaccia grafica è gradevole e ben strutturata e non fa rimpiangere l’uso di smartctl da linea di comando, sul quale peraltro gsmartcontrol si basa.
Ogni parametro chiave è corredato da una spiegazione dettagliata e viene messo in evidenza se si avvicina o supera la soglia di guardia ed il tab Error log ci permette di controllare gli ultimi errori occorsi sul disco
Utile la possibilità di effettuare dei test sul proprio disco, che differiscono tra loro per durata e profondità di analisi. Generalmente è sufficiente lanciare lo Short Self-Test per verificare la presenza di errori. Invece l’Execution Log ci fa vedere ogni comando lanciato ed il suo output esteso
Tra le opzioni avanzate possiamo inoltre scegliere quali dischi controllare, se effettuare le verifiche all’avvio oppure passare particolari comandi per specifici hard disk.
Gsmartcontrol è sicuramente un ottimo tool, ma è bene sapere che alcuni valori potrebbero non corrispondere a realtà, i risultati variano fortemente a seconda dell’hard disk che si possiede e al grado di aderenza del produttore allo standard S.M.A.R.T.


















