Linux favorito dalla crisi finanziaria in corso?

Uno scenario impossibile?
Uno scenario impossibile?

Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation, ha recentemente dichiarato in un’intervista che la crisi finanziaria in corso potrebbe aiutare Linux a ritagliarsi un ulteriore spazio nelle aziende.

Certo, una esternazione del genere è facile aspettarsela da chi promuove la diffusione del pinguino, ma forse non ha tutti i torti.

Secondo Zemlin il vantaggio principale che deriverebbe dal software libero è la capacità di utilizzare le infrastrutture esistenti a basso prezzo, permettendo di concentrare le risorse disponibili in altri settori critici, come la sicurezza, il cui budget rimane di solito invariato.

Insomma, sembrerebbe che in tempi di ristrettezza economica l’open source sia “right priced“.

Gli eventi futuri riveleranno ragioni e torti, ma occhio all’andamento dei titoli in Borsa, chissà che non sia il momento giusto per investire in azioni collegate a realtà open source.

Immagine via LinuxAdictos

3 pensieri riguardo “Linux favorito dalla crisi finanziaria in corso?”

  1. Mozilla Firefox 3.0.3 Ubuntu Linux

    Ovviamente le valutazioni vanno effettuate caso per caso, ma credo che in momenti come questi Linux ed in generale l’open source possono portare dei vantaggi tangibili in termini di costi.

  2. Debian IceWeasel 2.0.0.17 Debian GNU/Linux

    E’ verissimo, e anche ovvio.
    C’è però un problema, grande come una casa: la gente non lo sa!
    Il vero problema di Linux, attualmente non è più l’usabilità, a questo è stato posto rimedio, è la mancanza del marketing.
    E’ il marketing a muovere il mondo, infatti è per via del marketing che la gente (pagando!!!) usa quella schifezza di Windows!

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