Archivio mensile:maggio 2008

Windows XP Service Pack 3: Accesso negato

Anche in casa Serverless ci sono macchine sulle quali gira Windows. E’ un periodo di grande fermento per il sistema operativo Microsoft, principalmente per l’uscita dei due grandi service pack, tant’è che ho deciso di aggiornare anche i computer degli altri componenti della famiglia, uno con Windows Vista ed uno con XP.

Il service pacco

L’aggiornamento di Vista è andato a buon fine, ma i tanto decantati miglioramenti non sono riuscito a coglierli e mio padre ha cominciato ad aggirarsi per casa urlando di voler indietro i soldi ed optare per il downgrade. Gli ho ricordato i problemi di ipertensione e si è calmato un pochino.

Più grave se possibile la situazione sul pc con Windows XP sul quale l’installazione del service pack 3 non è stata portata a termine ritornando un laconico errore di “Accesso Negato” e ripristinando il computer ad una condizione pre SP3. Pessimismo e fastidio. E ringraziamo il cielo che non possiedo un pc con processore AMD, altrimenti stavo ancora lì a guardare il pc riavviarsi.

Si lo so, sono un caso sfortunato, uno su un milione, ma mi chiedo quando finirà tutta ‘sta sfiga.

Ma torniamo a noi e vediamo come aggirare il problema di cui sopra ed installare l’aggiornamento.

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Audio su Ubuntu Hardy Heron

Sono ormai passati parecchi giorni dall’uscita di Hardy Heron, ho scelto di non parlarne subito perché ho preferito testare a fondo la distribuzione prima di condividere le mie impressioni sull’installazione e sull’utilizzo.

Ho installato Ubuntu 8.04 praticamente lo stesso giorno dell’uscita, avendo cura di creare un backup dei dati da Gutsy ed effettuando una installazione pulita. Il perché ripartire da zero è semplice: a mio parere il sistema di aggiornamento di Ubuntu non è in grado di portare a compimento in maniera corretta la mole di cambiamenti strutturali che comporta l’avanzamento di versione, in special modo quando si vanno a toccare componenti importanti del sistema.

Hardy è infatti ricca di succulente novità ed aggiornare da Gutsy mi avrebbe costretto a porre rimedio alle magagne che si sarebbero venute a creare, cosa che si è puntualmente verificata ad ogni passaggio di versione che in passato ho tentato di portare a termine. Sfiga? Sarà, comunque preferisco spendere il mio tempo in maniera più produttiva.

Quell’airone un po’ rauco

Tra le migliorie apportate c’è il nuovo gestore dell’audio, Pulseaudio, che sarebbe dovuto essere una vera rivoluzione nella gestione delle sorgenti sonore. Uso il condizionale perché purtroppo sembra non essere così. Pulseaudio in Ubuntu 8.04 è implementato solo in parte, non è ben integrato nel sistema e tra i pacchetti preinstallati mancano le applicazioni per il suo controllo, vanificando in parte l’utilità di avere un server sonoro così avanzato.

Inoltre sembra creare parecchi problemi quando si tenta di utilizzare stream da diverse fonti contemporaneamente, sonoro disturbato e ho avuto modo di vedere che non tutte le applicazioni sono completamente compatibili, in particolare il plugin Flash per Firefox che comunque è una ciofeca già di suo.

Vediamo allora come venirne a capo o quantomeno di trovare un compromesso accettabile.

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Un quarto d’ora di celebrità non si nega a nessuno

Anche Ubuntu ha avuto il suo classico quarto d’ora di notorietà sulle reti televisive nostrane, ma diciamocelo, ormai chi non ce l’ha! Addirittura qualcuno ha anche lanciato un appello per sensibilizzare i vertici delle televisioni al fine di far parlare di GNU/Linux…

Certo, non siamo ai fasti dei servizi lanciati in occasione dell’uscita di Windows Vista andati in onda in fasce orarie ben più importanti, ma in fondo Neapolis si occupa proprio di tecnologia.

Devo essere sincero, il servizio non è che mi sia piaciuto. Sicuramente apprezzabile l’impegno di Fabio Marzocca nella comunità di Ubuntu, ma come speaker ha ampi margini di miglioramento ;) Inoltre si poteva battere più su altri temi piuttosto che sottolineare la caratteristica LTS di Hardy Heron, a parziale giustificazione il tempo ridotto a disposizione. Bella comunque la parte riguardante la comunità, che è una delle cose che apprezzo di più in questa distribuzione, sebbene frequenti quasi esclusivamente la controparte inglese.

Il video che fa da sfondo all’intervista invece non ha giustificazioni, esageratamente scattoso e non dà l’idea della fluidità degli effetti di Compiz Fusion che, vorrei sottolinearlo, girano alla perfezione su macchine per nulla recenti. Ringrazio solo che non hanno mostrato i pacchianissimi effetti di cui è capace Fusion, anche se mi pare di aver notato un accenno di fiammata :D

Non credo ci volesse molto per recuperare uno screencast più decente, anche solo da Youtube. Non è che l’hanno fatto apposta? Mmm…ma cosa vado a pensare! :P

Da WordPress.com a WordPress.org con redirect del dominio

Questo cambio di rotta ci voleva proprio.

La piattaforma WordPress.com mi stava decisamente stretta, le limitazioni poste per ragioni di sicurezza impediscono la modifica di troppe variabili importanti, ma con mio enorme gaudio adesso ho pieno controllo su ogni aspetto del mio blog e posso dare libero sfogo al mio ego :D. Certo, in questi giorni sto spendendo più tempo a cercare temi, configurare plugin, leggere articoli sui consigli per un blog self-hosted piuttosto che dedicarmi alla scrittura dei contenuti, ma conto di trovare il mio equilibrio a breve.

Contrariamente alle mie aspettative il passaggio da un host all’altro è stato veloce ed indolore, l’installazione del nuovo WordPress è andata a buon fine alla prima botta e ho dovuto seguire solo qualche accorgimento per aggirare le limitazioni tecniche della piattaforma dalla quale provenivo.

Infatti, dato che non è possibile accedere al database dei blog ospitati su WordPress.com è necessaria  l’esportazione e la successiva importazione di post, commenti, categorie e tag tramite la funzione apposita presente nella dashboard alla voce Gestione -> Esporta.

Il file generato avrà una dimensione variabile a seconda di quanti contenuti si è inseriti nel blog, ma se la pesantezza del file supera i canonici 2 MB imposti da PHP per l’importazione, allora è necessario dividere il file ottenuto in più parti, seguendo i consigli di Andrea Beggi

A questo punto siete pronti per andare in Manage –> Import –> WordPress e qui potrebbe sorgere un problema: la dimensione massima del file accettato, che spesso è inferiore a quella del vostro file XML (WXR). E’ necessario a questo punto spezzarlo in più parti di dimensione adeguata. E’ sufficiente editare il file “principale” e estrarne alcune sezioni che andranno incollate in nuovi file, sempre con estensione .xml e l’accortezza di estrarre gli item nella loro interezza. Quindi i file “figli” dovranno iniziare con <item> e terminare con </item>; il file da importare per primo sarà comunque quello di partenza, che adesso avrà dimensioni inferiori. Procedete con gli altri file, meglio se in ordine di estrazione.

Che criptica descrizione vero? All’atto pratico risulta semplice e e non presenta particolari difficoltà, per chi si trovasse spaesato può tranquillamente chiedere chiarimenti nei commenti, vi aiuterò nei limiti delle mie possiblità.

A questo punto ho due copie identiche dello stesso blog, l’unico ostacolo che rimane è far sapere ai propri lettori che si è cambiato indirizzo del feed e del sito.

Esistono sostanzialmente due modi per fare ciò:

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Il blog si trasferisce!

E’ arrivato il tanto atteso momento anticipato nel precedente post.

Ebbene sì, il blog cambia casa per trovarne una più spaziosa ed elegante, ma che necessità un po’ più di attenzione nell’essere accudita.

Aggiornate dunque i vostri bookmark, il nuovo indirizzo del blog è

www.serverless.it

Venite a trovarmi, vi offro un bell’aperitivo ;)

Deliri a parte, se state leggendo questo post ci sono buone probabilità che siate già sul nuovo sito visto che il vecchio indirizzo redireziona automaticamente sul nuovo. Inoltre, chi è già abbonato tramite feed non noterà nemmeno il cambiamento in quanto l’indirizzo per l’RSS non cambia, ma per non sbagliare vi ricordo pure quello

http://feeds.feedburner.com/IspirazioniInformatiche

Ogni consiglio o critica è ben accetta, fatemi sapere quel che ne pensate!

Dulcis in fundo un ringraziamento speciale va alla mia Soleluna, senza il suo regalo chissà quanto avrei aspettato per fare il grande passo!

Ci si vede di là ;)