Da WordPress.com a WordPress.org con redirect del dominio
Questo cambio di rotta ci voleva proprio.
La piattaforma WordPress.com mi stava decisamente stretta, le limitazioni poste per ragioni di sicurezza impediscono la modifica di troppe variabili importanti, ma con mio enorme gaudio adesso ho pieno controllo su ogni aspetto del mio blog e posso dare libero sfogo al mio ego :D. Certo, in questi giorni sto spendendo più tempo a cercare temi, configurare plugin, leggere articoli sui consigli per un blog self-hosted piuttosto che dedicarmi alla scrittura dei contenuti, ma conto di trovare il mio equilibrio a breve.
Contrariamente alle mie aspettative il passaggio da un host all’altro è stato veloce ed indolore, l’installazione del nuovo WordPress è andata a buon fine alla prima botta e ho dovuto seguire solo qualche accorgimento per aggirare le limitazioni tecniche della piattaforma dalla quale provenivo.
Infatti, dato che non è possibile accedere al database dei blog ospitati su WordPress.com è necessaria l’esportazione e la successiva importazione di post, commenti, categorie e tag tramite la funzione apposita presente nella dashboard alla voce Gestione -> Esporta.
Il file generato avrà una dimensione variabile a seconda di quanti contenuti si è inseriti nel blog, ma se la pesantezza del file supera i canonici 2 MB imposti da PHP per l’importazione, allora è necessario dividere il file ottenuto in più parti, seguendo i consigli di Andrea Beggi
A questo punto siete pronti per andare in Manage –> Import –> WordPress e qui potrebbe sorgere un problema: la dimensione massima del file accettato, che spesso è inferiore a quella del vostro file XML (WXR). E’ necessario a questo punto spezzarlo in più parti di dimensione adeguata. E’ sufficiente editare il file “principale” e estrarne alcune sezioni che andranno incollate in nuovi file, sempre con estensione .xml e l’accortezza di estrarre gli item nella loro interezza. Quindi i file “figli” dovranno iniziare con <item> e terminare con </item>; il file da importare per primo sarà comunque quello di partenza, che adesso avrà dimensioni inferiori. Procedete con gli altri file, meglio se in ordine di estrazione.
Che criptica descrizione vero? All’atto pratico risulta semplice e e non presenta particolari difficoltà, per chi si trovasse spaesato può tranquillamente chiedere chiarimenti nei commenti, vi aiuterò nei limiti delle mie possiblità.
A questo punto ho due copie identiche dello stesso blog, l’unico ostacolo che rimane è far sapere ai propri lettori che si è cambiato indirizzo del feed e del sito.
Esistono sostanzialmente due modi per fare ciò:
- Comunicare tramite un post sul vecchio blog che si è cambiata url e portare a conoscenza dei lettori ll nuovo indirizzo
- Effettuare il redirezionamento automatico dell’indirizzo del vecchio blog al nuovo
I vantaggi della seconda opzione saltano subito all’occhio. Infatti, se si sceglie il primo metodo, si corre il rischio di perdere traffico e lettori nel trasloco, soprattutto quelli abbonati al feed ( a meno che non si stia usando feedburner, grazie al quale non è necessario cambiare url ). Inoltre le ricerche effettuate su un qualsiasi motore di ricerca porteranno alla vecchia pagina invece che alla nuova, decisamente fastidioso.
Il redirezionamento automatico quindi conviene, è trasparente per chi ci segue, funziona anche per i feed, ma è leggermente più complicato da implementare.
Vi dico già da subito che non è gratuito, ci sarà bisogno di una spesa una tantum di 10$, che al cambio attuale sono circa €6.50. Non che il redirect in sè da un indirizzo mioblog.wordpress.com al nuovo dominio non sia gratis, quello che è a pagamento è il domain mapping necessario al nostro scopo.
Prima di elargire questa cifra alla cara Automattic Inc. dobbiamo però assicurarci che l’url del nostro nuovo fiammante superstrafigo sito sul quale vogliamo parcheggiare il blog non sia del tipo mioblog.nuovodominio.com o .it o .quellochevipare, perché in quel caso la procedura non funzionerà.
Dunque, ogni pagina e post del vecchio indirizzo mioblog.wordpress.com corrisponderà alla stessa pagina e post sul nuovo indirizzo solo se del tipo www.mioblog.it, valido anche se WordPress viene installato in una sottocartella di quella principale.
Ci vuole proprio un esempio pratico per chiarire le idee, che tra poco perdo il filo del discorso pure io!
Se cliccate su http://informatica.wordpress.com verrete sbattutti direttamente qui su http://www.serverless.it
Stessa cosa vale con un post
http://informatica.wordpress.com/2008/05/06/il-blog-si-trasferisce/ vi scaraventa su http://www.serverless.it/2008/05/06/il-blog-si-trasferisce/
Chiaro? Sembrerebbe di si.
Ho esposto prima quale sarà il risultato finale, al fine di valutare se la cosa interessa o meno così da non perdere tempo a continuare a leggere la guida.
Allora cominciamo!
Innanzittutto controlliamo in che modo vengono gestiti i permalink nel nostro nuovo blog, ovvero in che forma viene visualizzato l’indirizzo dei post. Rechiamoci in Impostazioni -> Permalink e mettiamo la spunta su Data e nome. Per rendere effettive le modifiche bisognerà cambiare, e se non è già presente creare, il file .htaccess nella root del blog con i parametri che sono presenti in fondo alla stessa pagina.
Fatto questo, andiamo nella dashboard del vecchio blog e clicchiamo su Aggiornamenti -> Dominio. Inseriamo nell’apposito campo il nostro nuovo indirizzo, WordPress ci avvertirà che l’operazione che stiamo effettuando non può andare a buon fine e ci consiglierà come proseguire. E’ una forma di sicurezza per assicurarsi che si possiede effettivamente il dominio che si sta per aggiungere. Lasciamo questa pagina aperta, senza toccare nulla.
Adesso dobbiamo andare al pannello di controllo del nuovo hosting e far gestire TEMPORANEAMENTE a WordPress.com il nostro indirizzo, cambiando i dns del proprio provider con
ns1.wordpress.com
ns2.wordpress.com
ns3.wordpress.com
Urca, bisogna tornare alla dashboard e cliccare sul bottone in fondo alla pagina, Prova ancora. Ci verranno chiesti i famosi 10$ di cui parlavo prima, obbligatori per portare a termine con successo il nostro redirect.
Effettuato il pagamento vedremo che tra gli indirizzi disponibili c’è anche il nuovo dominio. Non ci resta che cliccare su Inserisci qui il tuo blog.
Assicuratevi che il risultato ottenuto sia simile a questo:
Dai, abbiamo quasi finito, un ultimo sforzo ancora.
Torniamo al pannello di controllo del nostro nuovo hosting e ripristiniamo i DNS originali del provider che in precedenza avevamo modificato ed il gioco è fatto! Adesso il vecchio indirizzo punterà a quello nuovo. Fiquo, eh?
Purtoppo la procedura da seguire per i cambi di DNS varia leggermente a seconda di quale provider si è scelto, ma non dovrebbe essere troppo difficile identificare la zona del pannello in cui sono presenti le opzioni fino ad adesso citate, al massimo aprite un ticket di aiuto.
Gli anglofoni vorranno prendere visione dell’originale in lingua inglese, nel caso non si fidassero del sottoscritto, e fate bene :D C’è anche un bel PDF con spiegazioni più dettagliate su alcuni passaggi.
Ahhhh, finalmente potete godervi il frutto del vostro lavoro e cominciare a patire le pene dell’inferno dietro a temi e plugin :D














Grazie dottò!
Ciao Claudio,
ho trovato molto utile questo tuo post.
Io mi trovo più o meno nella tua situazione: ho recentemente creato un blog con wordpress.com, ma desidero maggiore libertà e quindi voglio passare alla versione self-hosted.
Il punto è che, a differenza di te, io ho già fatto il redirect del blog sul mio dominio. Ciò significa che ho già modificato i DNS del mio provider (register.it) con quelli di wordpress e ora se provo ad acquistare con register l’hosting ovviamente mi dice che ho modificato i dns e quindi non lo posso fare.
Secondo te come devo fare? Immagino che devo rimettere i dns di register, acquistare il servizio di hosting, installare wordpress 2.7, fare l’export del mio db da wordpress.com (dovrebbe essere piccolo perchè ho appena iniziato) e farne l’import sul mio host (onestamente tutte queste operazioni spero di saperle fare… :))
A questo punto forse a me non serve nemmeno fare l’operazione di redirect di cui tu parli perchè io l’ho già fatta (pagando i famosi 10$) e quindi quei pochi lettori che al momento ho dovrebbero avere già i link e i feed giusti.
Ci ho azzeccato secondo te? Hai qualche suggerimento?
Indipendentemente dalla possibilità che avrai di rispondermi ti ringrazio comunque perchè il tuo post è quello che mi ha fatto capire di più tra tutte le cose che ho letto finora aull’argomento.
Ciao
Nicola
Anch’io ho il dominio con register.
Anch’io ho il domain mapping su “blog.aivia.it” ( col CNAME e non con gli A record )
Anch’io vorrei passare al self hosting per poter installare cose come facebook connect…
Ma… il dominio principale “www.aivia.it” è occupato dal sito, il blog è un redirect di “blog.aivia.it”
Se non ho capito male dovrebbe essermi impossibile installare wp su questo dominio di terzo livello, giusto?
Grazie, ps… sono abbastanza ignorante informaticamente ;-)
[...] primo ringraziamento va a Ispirazioni Informatiche, che con il suo articolo molto dettagliato, mi ha guidato passo per passo nel trasferimento e redirect del blog. Consiglio a [...]
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