Adobe Air Alpha per Linux, prova su strada

Dopo aver invidiato gli utenti Windows e Mac per mesi, anche gli utilizzatori di GNU/Linux possono fregiarsi del fatto di poter utilizzare sulla propria piattaforma Adobe Air. E’ infatti disponibile per il download una versione preliminare, rigorosamente in fase di sviluppo, per dare un contentino a coloro i quali sono interessati a questa tecnologia.

Ma vediamo allora a che punto è lo sviluppo del runtime AIR su GNU/Linux.

Scarichiamo l’installer dal sito di Adobe e procediamo alla sua installazione. E’ necessario dare i permessi di esecuzione al file appena scaricato, ciò è possibile da interfaccia grafica attraverso le proprietà del file oppure tramite riga di comando

chmod +x adobeair_linux_a1_033108.bin

Un doppio click sul file ed inizia la fase di installazione di Adobe Air sul sistema che, nella mia personale esperienza, è andata a buon fine

Schermata Adobe AIR Setup su Linux

Adesso però ci servono le applicazioni. Una rapida ricerca in rete rivela che non sono facilmente reperibili, ma per fortuna esistono due paginaeche ne raccolgono un buon numero, airapps ed il MarketPlace di Adobe.

Tra tutte le applicazioni ne ho scelte 2 che mi sembravano interessanti ed abbastanza popolari:

  • Twhirl, un client per Twitter, Jaiku e Pownce con funzioni avanzate rispetto ad altri client simili
  • FineTune Desktop, riproduttore di musica che mixa i file locali con streaming su internet

Avrei voluto provare anche Fotobooth che prevede l’utilizzo di una webcam, ma l’installazione via web non è ancora supportata ed è dunque neccessario scaricare sul proprio desktop i file che ci interessano, che sono del tipo nome.air, e non sono riuscito a trovarlo per l’applicazione in questione.

Esistono due modi per effettuare l’installazione, uno attraverso la voce di menu che appare nel vostro Desktop Manager oppure attraverso la linea di comando con la seguente sintassi:

/opt/Adobe AIR/Versions/1.0/airappinstaller <percorso completo del file .air>

Ecco allora apparire una finestra che ci chiede l’autorizzazione per installare il componente richiesto

Finetune desktop, installazione

Clicchiamo su Install per proseguire e ci verranno richieste le credenziali di amministratore e successivamente il percorso sul quale si vuole installare l’applicazione scelta

Scelta del percorso di installazione

Passiamo adesso alle due applicazioni che ho installato per l’occasione, Twhirl e FineDesktop.

Purtroppo FineDesktop non sembra funzionare, l’applicativo parte, è disponibile tra i processi in esecuzione ma non appare a schermo.

Twhirl invece sembra andare a dovere senza particolari intoppi nella funzionalità ma con qualche problema grafico, soprattutto quando sono attive le notifiche dei twit in arrivo che sfarfallano ai lati del desktop. Inoltre per sfruttare le trasparenze e le ombre è necessario avere attivo un composite manager alla stregua di Compiz, altrimenti le finestre appariranno con uno sgradevole sfondo nero che stacca nettamente sullo sfondo del desktop, problema comune a tutti i programmi che si appoggiano ad un composite manager.

Twhirl no composite

Ma come faccio a disinstallare le applicazioni? Ebbene, quando vengono installate esse vengono trasformate in formato deb o rpm, a seconda della distribuzione in uso, e possono essere disinstallate direttamente dal proprio gestore di pacchetti.

Le mie impressioni

Per quanto riguarda la procedura di installazione di Adobe AIR e delle applicazioni non ho nulla da eccepire: semplice, veloce ed allineata a quella degli altri sistemi operativi. Azzeccatissima la scelta di poter gestire attraverso il proprio manager dei pacchetti la disinstallazione delle singole applicazioni e del runtime stesso, tuttavia sembrerebbe solo per le distribuzioni supportate ( RedHat, SUSE, Ubuntu, Fedora).

Passando all’utilizzo delle applicazioni, siamo ancora distanti da una versione definitiva sia da un punto di vista grafico che operativo. Nonostante sia rimasto impressionato, l’elevato utilizzo della CPU, a volte decisamente inaccettabile, e la presenza di evidenti difetti grafici penalizza l’uso degli applicativi installati; inoltre alcuni di essi ancora non si installano o non funzionano a dovere. Ad ulteriore conferma, da come è possibile leggere dalle note di rilascio, mancano ancora parecchi ritocchi per poter mettere mano ad una versione definitiva, ma il lavoro finora svolto sembra proprio promettere bene.

La mia opinione è che siamo sulla buona strada, sogno un futuro fatto solo di applicazioni cross-platform…

Un’ultima raccomandazione: non usate la crocetta presente sulle finestre per chiudere i widget quando non è presente il bordo delle finestre in quanto, spesso e volentieri, dovrebbero ridursi nella tray bar che ancora non funziona, scomparendo dunque dal desktop ma rimanendo attivi in background. Utilizzate il gestore dei processi che preferite per uccidere brutalmente il programma.

Inoltre sul mio sistema sono andati in tilt i mime type per i file zip che vengono ora riconosciuti ed aperti con AIR, vedo che si può fare.

Aspetto la prossima release, sempre fiducioso che Adobe smetta di considerare gli utilizzatori di GNU/Linux come cittadini di serie B ( certo che se paragonati ai *BSD o agli x86_64 non ci si può lamentare ) e la finisca di usare la scusa delle alpha per nascondere gli evidenti ritardi nello sviluppo di software per il pinguino.

Partenza

Domani parto alla volta della capitale.

No, non è per un barcamp e nemmeno per un likemind. Non è neppure una blogbeer o una blogcena, ‘nnaggia. Vado semplicemente a trovare un mio carissimo amico, con il quale ne ho passate veramente di tutti i colori, per trascorrere in reciproca compagnia una decina di giorni ( troppo pochi! ) approfittando della sua ospitalità e della sospensione delle lezioni per le classiche vacanze di Pasqua. La mia amata Soleluna ed altri due splendidi amici ci raggiungeranno qualche giorno dopo la mia partenza, non potrei chiedere di meglio, davvero!

Partenze

Cercherò di ottimizzare al massimo il tempo che mi viene concesso per poter accumulare un buon bagaglio di esperienze ed emozioni da portare con me fino alla prossima volta in cui ci sarà la possibilità di incontrarsi di nuovo, magari tutti insieme… Spero solo che la Blu-express non mi faccia pagare il peso in più al mio ritorno :D

In mia assenza vi affido il blog, innaffiatelo ogni giorno e trattatelo con cura, anche se ho già ricevuto delle strane rassicurazioni da parte di un losco individuo che non mi convincono tanto… Non devo preoccuparmi, vero?

Frets on fire è Rock, su Ubuntu è lento

Quanto mi piace giocare a Frets on Fire.

Frets on fire Frets on fire in game

Nonostante sia solamente un clone di Guitar Hero ( dal quale però può addirittura importare le canzoni ) mi ci diverto parecchio e mi alleno in attesa di sfidare qualche amico. Impugnare la mia tastiera come una chitarra e rockeggiare a ritmo di musica è proprio una soddisfazione.

Su Ubuntu Gutsy lo è un po’ meno…

Parafrasando il tormentone lanciato da Adriano Celentano

Frets on Fire è Rock, su Ubuntu Gutsy è lento.

La versione contenuta nei repository deve avere qualcosa che non va, è estremamente lenta anche con una scheda grafica di ultima generazione e non ci sono settaggi che tengano: è ingiocabile.

La soluzione? Più semplice di quanto si possa pensare: basta scaricare l’ultima versione per Linux dal sito del gioco, estrarla e far partire l’eseguibile.

Finalmente si inizia a spaccare i tasti seriamente!

SDLMame e ATi Catalyst 8.3: torniamo a giocare

Adoro il retrogaming. Attraverso vecchie glorie dei videogiochi posso far riaffiorare alla mente ricordi della mia infanzia che trovo quasi sempre piacevoli, legati a giornate passate a divertirmi in sala giochi con gli amici o a casa con una ormai vetusta console. Mi piace perché in fondo è la semplicità che mi colpisce, quell’immediatezza che non è più possibile riscontrare nei videogame di oggi. Non è mia intenzione generalizzare, i capolavori ci sono ancora adesso, ma la mia vena nostalgica a volte ha la meglio.

Circus charlie 1943

out run

C’è da dire che non ho né un pc né una console adatti a far girare i giochi di ultima generazione, dunque mi diletto nell’emulazione soprattutto di quegli arcade che hanno fatto la storia, la mia storia.

Utilizzando GNU/Linux ho a disposizione una pletora di alternative, ma quella che sembra essere ancora aggiornata con costanza è SDLMAME ( qui i pacchetti aggiornati per Ubuntu ) che uso in accoppiata con i frontend loemu e xmamegui ( scritto in java ).

Tuttavia, installando qualche giorno fa i nuovi driver ATi ( fglrx ) 8.3 ho avuto una sgradita sorpresa. Ecco come si presentavano i giochi dopo l’installazione

Errore di visualizzazione sdlmame con Pang

Carino eh? Per fortuna sul forum di phoronix è stata proposta una soluzione temporanea attraverso la quale è possibile tornare a versare qualche lacrima sui propri game preferiti.

Apriamo il terminale e digitiamo

gksudo gedit /etc/sdlmame/mame.ini

e cerchiamo la voce gl_pbo cambiando il valore da 1 a 0.

Salviamo il file e proviamo a rilanciare uno qualsiasi dei giochi per constatare se il workaround ha funzionato. Alcuni giochi potrebbero girare più lenti del solito, ma personalmente non ho riscontrato grossi rallentamenti.

In attesa che la prossima release dei Catalyst possa risolvere questo insopportabile problema, buon divertimento!

 

Ho vinto qualche cosa?

Chi ha detto che con il software libero non si può guadagnare? Io posso dimostrare che non è così.

Cosa intendo dire? Ebbene, grazie alla passione per GNU/Linux, in particolare per Ubuntu, e per il software libero in generale ( ed anche un po’ di culo :D ) ho vinto il contest Linux al massimo lanciato su PC Professionale di Febbraio, i cui risultati sono stati pubblicati sul numero di Marzo attualmente in edicola.

Il tutto consisteva nell’inviare un post nella sezione Community del sito con dei consigli su come migliorare l’usabilità e le prestazioni di Ubuntu, suggerendo trucchi, utility ed applicazioni che avrebbero potuto aiutare l’utente in tal senso.

La pagina del contest su pc professionale
^Il Serverless dell’articolo sono proprio io ^

Non ho praticamente mai vinto niente in vita mia, ma in fondo non ho nemmeno partecipato a molti concorsi. Come si suol dire, chi non risica non rosica. Devo ammettere che se non fosse stato per l’input datomi da mio padre non avrei nemmeno inviato l’articolo.

Soddisfazione tanta ed il premio non è niente male, un barebone Shuttle XPC SG31G2 Silver (Glamour Series)

^Alcune foto dell’unpacking^

Pc Professionale mi ha consegnato il premio in pochissimi giorni dopo la conferma della vincita e ringrazio il direttore che ha risposto direttamente alle mie email e la redazione per la disponibilità dimostrata. Mi sa che continuerò a rinnovare l’abbonamento :D

Di seguito riporto l’articolo che ho scritto per l’occasione:

Spesso occorre intervenire su opzioni di Ubuntu che sono nascoste o di difficile accesso, ed è proprio per configurarle facilmente che ci viene incontro Ubuntu Tweak. Ubuntu Tweak ci permette tramite una ordinata e ben congegnata interfaccia grafica di modificare molte impostazioni del sistema opreativo che altrimenti necessiterebbero di essere ricercate all’interno del cosiddetto “Editor della configurazione”, simile come interfaccia al Registry di Windows, ma superiore in quanto a potenza. Si passa dalle impostazioni dei programmi ad avvio automatico a quelle per il risparmio energetico, alla visualizzazione delle icone sul desktop fino ad alcune opzioni di Compiz. Tutte le possibili modifiche sono commentate e facilmente reversibili. Insomma, ecco una utility di configurazione fortemente consigliata per chi non vuole “sporcarsi” le mani ma ha il bisogno di assoggettare il sistema alle proprie esigenze.

La procedura:

Aprire la lista delle sorgenti software

gksudo gedit /etc/apt/sources.list

e aggiungere quelle di Ubuntu Tweak:

deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/ubuntu gutsy main

deb-src http://ppa.launchpad.net/tualatrix ubuntu gutsy main

Ora fare ricaricare tutte le sorgenti

sudo apt-get update

e installare il programma

sudo apt-get install ubuntu-tweak

Per avviarlo andate in Applicazioni/Strumenti di Sistema

Allora, dissipati i dubbi? Con il software libero si può guadagnare :D