Effetti speciali

Ecco, è capitato ancora.

La scena è sempre la stessa: sei lì in aula studio con il tuo portatile, seduto ad una delle postazioni della sala lettura mentre magari cerchi di racimolare qualche informazione su come si fa un esercizio, nozioni quest’ultime rigorosamente reperite dalle facoltà delle altre città perché la tua evidentemente fa schifo.

Apri un tab di firefox, giri il cubo o usi expo wall per cambiare workspace , salvi qualche pdf, scorri tra le finestre in stile cover flow o esposè, giocherelli con le applet di AWN e dopo poco cominci a sentirti osservato. Inquietante vero? Ti giri a dare un’occhiata ma non incontri lo sguardo di nessuno.

Compiz Logo

In questo breve frangente, dalla parte opposta verso la quale stai guardando, subdolamente si avvicina un individuo. Lo senti arrivare, sai già che intenzioni ha, dentro di te lo sai e speri in fondo che non stia per chiederti quello che in realtà non vuoi sentirti dire.

Ma lui sembra non accorgersene e senza nemmeno accennare ad un saluto ti pone la fatidica domanda: “Scusa, ma stai usando Ubuntu?”.

Rimani basito, questa volta è diverso, ti aspettavi qualcosa del tipo: “ma è Vista?” o “come fai a fare quegli effetti?” ed invece…

In effetti un po’ scocciato lo sei lo stesso, sgarbatamente hanno interrotto il tuo lavoro, forse però questa volta sarà una conversazione interessante.

Deh! se solo lo sconosciuto si fosse limitato a quella domanda, se solo la conversazione fosse terminata con un punto interrogativo…si, perché alla mia risposta affermativa la sua frase successiva è stata: “Mmm…è quello che assomiglia a quell’altro sistema operativo, vero? Come si chiama quell’altro…Linux!” “Mmm…forse intendevi MacOS” “Sarà” -.-’

Bravo, penso io, hai un po’ di confusione in testa, adesso però levati dalle balle che devo tornare a studiare. Lo congedi gentilmente visto che non è tua abitudine trattar male la gente e pensi seriamente di disattivare Compiz convinto ormai che sia deleterio per la produttività. E non solo sul desktop.

Quanto è difficile affermare la propria identità.

10 Commenti

  1. terronista scrive:

    dai, almeno una cosa l’ha indovinata. :-D

  2. artgatt scrive:

    :P anche io odio questo genere di approcci :P

  3. n3GRo scrive:

    credo che porsi con aria altezzosa nei riguardi di chi “ignora” sia solo da vero “ignorante”! mostrare le finestre infuocate & cubo girevole, spiegando i vantaggi dell’oper source… beh… è da vero geek. la prox volta potrai rifarti. tanto capiterà ancora… e ancora… e ancora…

  4. Ispirato scrive:

    @n3GRo
    Penso di non dovermi rifare di nulla, solo perché amo GNU/Linux ed il software libero non vuol dire che debba fare da evangelista dell’open source a tutti i costi ed in ogni occasione. Ovviamente quello riportato è solo uno stralcio della breve conversazione avuta ed il tono ironico del racconto credo che traspaia chiaramente dalle mie parole oltre che dai Tag. Poi diciamolo, concentrato com’ero in quel che stavo facendo, qualsiasi interruzione mi avrebbe dato fastidio, soprattutto quelle che mi fanno perdere tempo ^_^

    P.s. Aggiunto il tuo blog ai feed ;)

  5. snapshot83 scrive:

    Ma noo Così facendo abbiamo perso un nuovo (“rompiballe”)potenziale linuxiano… :P

  6. n3GRo scrive:

    avevo dimenticato quant’è bello leggere: “perché amo GNU/Linux”. Avevo inteso in modo sbagliato.
    Ti piazzo in blogroll.
    Complimenti x il bloggozzo!

  7. neon scrive:

    Se usassi fvwm non avresti di questi problemi… oddio forse li avresti lo stesso, la gente si fermerebbe a dirti: “ma usi ancora il dos? il tuo portatile va a manovella?”

  8. [...] è che se ne parli Dopo avervi stupito con effetti speciali ecco un’altra chicca sulle strambe conversazioni che si instaurano tra poveri studenti [...]

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