E’ giusto nascondere l’esistenza del proprio blog personale a chi ti conosce?

Cazzo se c’è riuscito lui ( sarà vero? ) possono riuscirci tutti senza essere scoperti, in fondo la rete è immensa.

Possiamo paragonare la cosa al tenere un diario segreto escludendo il lato della condivisione, in effetti originariamente il blog questo era…sappiamo tutti che c’è ma nessuno viene a romperti le balle per leggerlo, tranne la tua ragazza…e forse tua madre.

Ma la possibilità di essere scoperti e rivelare cose di te o considerazioni su altri che magari non vorresti che si venissero a sapere è commisurata all’effetto terapeutico o il gioco non vale la candela?

Shhhh!
^Shhhhhh!^

Che già per una mia innocente esternazione ho pure litigato :O

Doversi giustificare per ogni affermazione espressa sarebbe un incubo, la parola scritta è a volte di difficile interpretazione ed ognuno la prende un po’ come gli pare.

Il potersi confrontare con altre persone è però a mio avviso fondamentale per capire un po’ meglio anche se stessi e il blog è il miglior strumento.

Alla luce di tutto questo mi ricollego al titolo del post: è giusto nascondere sotto gli occhi di tutti, perchè così è, il proprio blog personale?

NO, non ho un blog segreto :D

16 Commenti

  1. fedro scrive:

    guarda… per come la vedo io, esattamente come non è obbligatorio fotocopiarsi la carta di identità e piazzarla nel blog, è altrettanto facoltativo il dichiarare chi si è.
    è solo una questione di buon senso e di responsabilità.
    se usi il blog come sfogo/strumento di divulgazione/cazzeggio/ecc… e non “danneggi” nessuno, il fatto di essere anonimi è una semplice scelta personale.
    certo, le reazioni della gente non sono facilmente prevedibili, ma vivere con l’ossessione del “cacchio, e ora Tizio cosa dirà leggendo? e Caio?!? oh mamma mia” non aiuta di certo a vivere serenamente la propria esperienza sulla blogosfera (ma lo stesso dicasi anche nella vita reale, eh!).

    sinceramente, non mi pongo il problema: ho un blog e c’è chi lo sa come c’è chi non lo sa. e se l’ho aperto, vuol dire che su certe considerazioni non ho nulla da nascondere.
    that’s all.

  2. zoe scrive:

    Stesso problema di Sw4an? si parla della tua ragazza o in generale? se parliamo di lei, fai un salto da lui che lì ho risposto ;)
    se è in generale dico di no, dico che non va detto se non ti senti di dirlo, almeno questo è quello che ho fatto fin’ora io … due mie amiche sanno che ce l’ho ma non sanno nient’altro… ho bisogno che sia così per ora che sia uno spazio mio dove poter canalizzare una mia interiorità lontana dal mio presente… un presente che non è sinonimo di serenità e il virtuale mi serve come luogo di scrittura terapeutica e voglio sentirmi libera di scrivere ogni parola senza esser poi presa indisparte e dover giustificarmi per quel momento di mio sfogo o creatività…
    voglio non sentirmi giudicata da chi conosco …. per uno spazio effimero del quale adesso ho necessità per non affogare…

  3. Ispirato scrive:

    @Fedro e zoe
    Parlo in generale, non di una persona in particolare come può essere la ragazza, che in ogni caso rientrerebbe nella casistica.
    Con questo mio blog non mi pongo il problema dell’anonimato, ma se dovessi aprirne uno che parla espressamente di me a scopo terapeutico la questione sarebbe se condividerlo con le persone che mi stanno attorno oppure no.
    Il mio è più un tastare il terreno, capire da chi ha più esperienza di me come si gestisce un blog personale e a cosa si va incontro.

  4. snapshot83 scrive:

    sotto gli occhi di tutti, se mostri la tua faccia, devi sempre stare sul filo del rasoio e magari, più che misurare le parole, alle volte giocare sulla libera interpretazione…
    Ma comunque un blog esprime il desiderio di sentirsi liberi almeno in uno spazio virtuale..guai se non fosse così..e allora, nel bene e nel male, dovrebbe vigere la regola del “vivi e lascia vivere”; questo almeno è il mio pensiero…
    +
    anche io cmq l’ho detto ad alcuni e non a tutti i conoscenti..poi se lo vengono a sapere, beh, “peggio” per loro ;-)

    Comunque la questione è spinosa..perchè se hai un blog personale dove parli di te, dei tuoi sentimenti, e non vari mai il discorso,….allora si finisce col rendere questo spazio come un grande fratello virtuale..io, ahimè, ne so qualcosa..
    sono reduce da un’avventura disastrosa di questo genere che mi ha costretto a chiudere triccheballacche da tempo…

  5. Ispirato scrive:

    @Snapshot83
    Grazie per la testimonianza. Addirittura costretto a chiudere il blog, spero non sia stato nulla di grave, io proprio in questo non vorrei cadere.

    Insomma sta trasparendo il fatto che sto benedetto blog è meglio mantenerlo lontano dalla propria sfera di conoscenze reali e rigorosamente anonimo, eppure qualche testimonianza del contrario c’è…

  6. Sw4n scrive:

    E’ vero, è vero. Ma arrivato a un livello incredibile di visibilità, i salti mortali per non farsi riconoscere (anche per strada, già successo) sono sempre più frequenti.

    Buona fortuna.

  7. Ispirato scrive:

    @sw4n
    Grazie per la testimonianza ;)

  8. snapshot83 scrive:

    Più che altro non si tratta della questionedi mantenere l’anonimato, quanto nella questione di non scrivere troppo di se..

  9. fratturemultiple scrive:

    io non so. Ho sei identità diverse e lo sanno tutti.

  10. Andrea@BV scrive:

    Anonimato in Rete? Impossibile, credimi. E’ molto più piccola di quanto si possa credere ;)

  11. Ispirato scrive:

    @fratturemultiple
    LOL, problemi di personalità multipla?

    @Andrea
    All’anonimato in rete non ci credo più anche io, sia dal lato tecnico che dal punto di vista della visibilità e riconoscibilità.

  12. ehi, ma quello mica vuol dire che chiudo, eh! ;)

  13. …voglio dire… tengo botta!! (in tutti i sensi) buahahahah

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