Facciamo chiarezza sul bug che accorcia la vita degli hard disk su Ubuntu
Recentemente è tornato alla ribalta delle cronache la segnalazione di un bug su launchpad che avrebbe come risultato l’accorciamento della vita del disco rigido.
Si tratta di una scelta nella gestione del risparmio energetico dedicata sopratutto ai notebook; infatti, quando si passa dall’alimentazione tramite corrente elettrica a quella fornita dalla batteria, entrano in azione delle soluzioni atte a diminuire il consumo energetico, tra le quali quella che si occupa dello spin off dei piatti dell’hard disk, parcheggiando la testina nel suo alloggiamento a riposo.
Questo comportamento, se reiterato troppo spesso, accorcia effettivamente la longevità del disco, anche se si parla di valori limite abbastanza elevati e dipendenti dal tipo di utilizzo del computer.
Alcuni utenti di Ubuntu hanno dunque notato un aumento sconsiderato di un parametro che misura quante volte questo tipo di operazione viene eseguita, variabile che prende il nome di Load_Cycle_Count e contenuta tra i parametri S.M.A.R.T., e hanno imputato la colpa ad una cattiva implementazione della modalità di risparmio energetico chiamata laptop-mode.
In realtà la suddetta modalità è disattivata in una normale installazione di Ubuntu, è infatti necessario modificare il file /etc/default/acpi-support e settare il valore ENABLE_LAPTOP_MODE=false su true. Solo dopo aver abilitato questa funzione viene usato un metodo aggressivo per il disco.
Se ne deduce che, come affermato anche da Matthew Garret, Ubuntu Developer, Ubuntu non uccide gli hard disk visto che non cambia le impostazioni energetiche di questi ultimi, se non dietro esplicita volontà dell’utente; le modalità di risparmio energetico aggressive sono dunque da imputare a delle impostazioni usate dal firmware dell’hard disk o dal BIOS del notebook, principalmente sui portatitli ThinkPad e nei dischi marcati Hitachi.
Ma cosa succede su MacOs e Windows? La stessa cosa! Tuttavia, quando entra in azione il risparmio energetico in questi due sistemi operativi i valori non vengono lasciati di default come fa Ubuntu, ma sono bypassati a seconda delle impostazioni scelte, anche se ho letto ( non trovo il link purtroppo ) che ciò non sempre accade, adottando dunque un comportamento simile ad Ubuntu.
Insomma prendetevela con chi vi ha venduto l’hardware :P
Ma come facciamo a capire a che punto è la vita del nostro hard disk e prendere le dovute contromisure per impedire che entri in azione il risparmio energetico?
E’ necessario installare la suite smartmon che permette di visualizzare i parametri S.M.A.R.T.
sudo apt-get install smartmontools
e una volta installata digitare da terminale
sudo smartctl -a /dev/sda
che ci presenterà una serie di valori. Quelli che ci interessano sono (193) Load_Cycle_Count e (9) Power_on_seconds.
Se viene superata la barriera dei 600.000 cicli (valore puramente indicativo), se il disco ha più di due anni e mezzo o se questo valore cresce moltissimo ( nell’ordine delle centinaia ) nell’arco di 24 ore, allora è venuto il momento di cominciare ad effettuare il backup dei dati.
Per disabilitare dunque il risparmio energetico dobbiamo passare all’hard disk un comando che, pur diminuendo un po’ la durata della batteria, ne allungherà un pochino ( anche se è tutto da verificare ) la longevità
hdparm -B 255 /dev/sda
Soddisfatti?
Invece se sentite uno strano click allo spegnimento di Ubuntu, rivolgetevi all’amico divilunux :)
Ulteriori approfondimenti e fonti:
http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=594796
http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=589936
http://ubuntuforums.org/showpost.php?p=3675784&postcount=25
http://ubuntuforums.org/showpost.php?p=3675960&postcount=26
http://ubuntuforums.org/showpost.php?p=3673819&postcount=139














magari una futura distro di linux potrebbe aiutare a bypassare i valori a seconda delle impostazioni scelte ?
e’ quello che mi auguro e che tutti i fautori dell’open source sperano..
Comuqnue approfitto per augurarti buon weekend
Snapshot83
La mia distribuzione ideale credo sia ancora una utopia…
Buon weekend anche a te!
P.s. Ho aggiunto il tuo blog al mio blogroll ;)
eh si, purtroppo dobbiamo sempre accontentarci del compromesso..
grazie mille per avermi aggiunto al tuo blogroll, ne sono onorato…
Io l’ho già fatto da un pezzo.. ;-)
A presto
[...] Facciamo chiarezza sul bug che accorcia la vita degli hard disk su Ubuntu [...]
@Snapshot83
Addirittura onorato! Non è mica merito mio se scrivi cose interessanti :D
Comunque raga, sul serio: passate a mac… :D
Mi piacerebbe invece vedere GNU/Linux sul tuo MAC :P
quando la apple rilascera’ roba free software, saro molto lieto di lasciare i miei soldi alla apple,
fino ad allora potra continuare ad essere un ottimo sistema operativo, non utilizzato da me :)
[...] Qui l’ articolo completo [...]
[...] Aggiornamento: un blogger spiega in dettaglio il problema qui. [...]
[...] Via ZioBudda, ecco l’articolo completo. [...]
[...] Facciamo chiarezza sul bug che accorcia la vita degli hard disk su Ubuntu [...]
Purtroppo devo segnalarti che non è così…
Ho appena installato ubuntu 7.10 sul portatile nuovo (appena ho un sec lo annuncio ufficialmente) e con laptop-mode tools disabilitati ho comunque lo spindown settato a valori bassisimi.
Anche abilitando i laptop-mode tools se non si specifica l’opzione CONTROL_HD_POWERMGMT=1 (di default è 0) questi non modificano i tempi di spin dell’hd.
Non sono riuscito ancora a capire qual’è lo script carogna che configura hdparm -B 1 ma posso assicurarti che di default il problema dei dischi c’è.
Ma infatti il problema, se così si può chiamare, sta nel fatto che ubuntu NON modifica i valori di default del disco, è dunque necessario settare manualmente un valore di risparmio energetico che sia adatto alle proprie esigenze. Per curiosità, che marca di hard disk e notebook hai?
Ho riletto ora, hai ragione il fatto è che non lo tocca, mi ricordavo avessi scritto che erano i laptop-mode :P sorry
un azuz con un seagate
Dimenticavo, complimenti per l’acquisto!
Ho capito che la prossima volta è meglio che lascio un messaggio sul blog piuttosto che inviarti una email :P
PS incrociamo le dita che forse ho risolto
Mi hai trovato per culo, sono all’aula internet di Scienze politiche :D
Sono parecchio preoccupato dalla questione , ho letto molti threads e le soluzione proposte, quella che adottato non mi lascia comunque tranquillo :
(file 99-hdd-spin-fix.sh e cioè [code]#!/bin/sh
hdparm -B 255 /dev/sda[/code] copiato in /etc/acpi/suspend.d/ ,/etc/acpi/resume.d/ ,/etc/acpi/start.d/ )
Ho usato per 3 giorni Ubuntu e verificato un forte aumento del parametro 193 Load_Cycle_Count , da 238 000 a 265 000 in pochi giorni !
Adesso proverò ad usare il pc per alcuni giorni con Win Xp e andrò di nuovo a controllare il parametro 193 con “sudo smartctl -d sat -a /dev/sda”
Per parlar chiaro con Win XP l’hard disk non fà nessun rumore strano con Ubuntu, si.
A me non interessa se il problema deriva dai produttori di Hard disk , stà di fatto che chi ha sviluppato Ubuntu dovrebbe preoccuparsi di fare in modo che il suo uso non distrugga indirettamente gli hard disk in un tempo assai breve , ovviamente IMHO
Io credo di aver risolto
Faccio il RESOCONTO per dare supporto alla comunità a modo mio.
Allora….
sintomi= frequentissimi rumorini (clik) provenienti dal PC
Allora ho innanzitutto controllato il file /etc/default/acpi-support per controllare che la variabile ENABLE_LAPTOP_MODE fosse impostata su “false”. La risposta era affermativa quindi avrei dovuto non preoccuparmi piu’ di tanto!….
Siccome mi piace capire meglio le cose, oltre ad aver visitato un buon numero di siti interessati all’argomento, ho deciso di installare gli smartmontools per controllare io stesso lo stato del mio disco , in pratica il parametro Load_Cycle_Count che segnala l’articolo sul link che ho proposto.
Effettivamente ho monitorato quel valore è ho scoperto che SALIVA in modo spropositato, esattamente ad ogni rumore di clik che sentivo!……..Da queste prove sono arrivato alla conclusione che come diceva qualcuno,anche settando il laptopmode su false, il problema su certi dischi persiste.
In parole povere penso di aver risolto aggiungendo questo script
http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=130961.msg1091883;topicseen
dal forum di ubuntu.it.
Ovviamente ho capito cosa fa, altrimenti non mi sarei mai fidato!…….Lo script gestisce l’automazione del comando hdparm -B che regola la politica di risparmio energetico sul disco: in pratica andiamo a sovrascrivere i parametri di risparmio di energia sull’hard disk allo stesso modo di come opera windows.
Per essere piu’ preciso ho modificato leggermente lo script, anzi l’ho esattamente invertito
#/bin/bash
if on_ac_power = 0 ; then
hdparm -B 255 /dev/sda
else
# possibly on battery
hdparm -B 128 /dev/sda
fi
/
perchè in man on_ac_power mi dice che se è a 0 allora sono a corrente elettrica. In pratica a corrente eletrica non spengo mai il disco, a batteria , sistemo la testina nell’alloggiamento ma in modo non aggressivo, cioè non sempre!
Spero di non aver fatto una stronzata!…..Fatto sta che i rumori sono finiti, la variabile Load_Cycle_Count non si incrementa piu’, o meglio , solo all’accensione, stanby, quando sono a batteria un pochetto etc……..Infine il disco non mi si surriscalda piu’ di tanto, sto entro i limiti dei 35-38 gradi proprio al massimo!…..
Fatemi sapere che ne pensate!…
Un abbraccio.
Ciao fabio!
La soluzione da te proposta è un buon compromesso tra la totale disattivazione del risparmio energetico e l’atteggiamento aggressivo del disco. Credo che possa andare bene per un uso normale dell’hard disk.
Grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza ;)
qua ti danno tutti del “tu”, mi unisco… leggi la descrizione del pacchetto noflushd (in pratica “spegne” l’hard disk quando non serve) e pacchetti simili, e dimmi se secondo te non accorcia la vita dell’hard disk. io penso proprio di sì. in compenso l’hard disk consuma meno batteria…
@Lian Dyer:
Ciao Lian Dyer,
non vedo cosa c’entri noflushd. Il pacchetto da te citato non è incluso nell’installazione predefinita di Ubuntu, ma è installabile solo previo intervento umano. Quindi chi lo installa fa una scelta e sa benissimo a cosa va incontro.
Non è quello di cui si stava discutendo.