Non c’ho mai giocato a D.F.B.L.T.

Che triste infanzia devo aver avuto non avendo mai giocato a questo intrigante passatempo semi-erotico tra ragazzi alla soglia della pubertà. Mi ricordo di bacio carezza o schiaffo, del gioco della bottiglia, di obbligo o verità, di Toccami lì (di questo me ne vergogno parecchio) o ancora il postino e chissà quanti altri che non mi sovvengono. Sembrerà strano ma con dire, fare baciare, lettera o testamento proprio non ho mai avuto occasione di intrattenermi.

 Che carini i puttini

Ci ha pensato Terronista a colmare questa mia grave lacuna, il secondo meme in due giorni. Approfitto di questa inaspettata popolarità per salutare papà, mamma, la fidanzata e tutti quelli che mi conoscono :D

Cominciamo

Dire: vorrei poter dire ad un amico che tutto si sistemerà in fretta.

Fare: un bel viaggio con la mia ragazza.

Baciare: la tipa di cui sopra :D

Lettera: su una ipotetica schiena traccio la parola PERSEVERANZA

Testamento: *toccatina*

Spero di aver correttamente seguito le regole, seppur riadattate per il blog. A chi tocca oggi? Bene, mi accodo a Mushin scegliendo come fortunato prescelto Neon, un cent per il suo pagerank :P

Forse non sono un geek…o si?

Rispondo al meme passatomi da Francesco in maniera non convenzionale, spero non me ne abbia.

Se prendiamo come unità di misura il fatto di possedere o meno una certa quantità di gadget tecnologici, meglio se marcati Apple, allora credo di essere fuori dai giochi visto che la lista che potrei compilare è davvero esigua, soprattutto a causa delle mie sempre scarse finanze :D

Però mi sento ugualmente di fregiarmi dell’appellativo di geek ( inteso nell’accezione positiva del termine ) come qualcuno avrà già letto nella pagina dedicata ad una davvero breve descrizione di me stesso, e mi rifaccio alla definizione contenuta in wikipedia, soprattuto nel punto in cui si dice che il geek è

Una persona che è interessata di tecnologia, specialmente all’informatica e ai nuovi media

Lo vedo più come uno stile di vita, un modo di pensare.

Diciamo che sto a metà strada tra un nerd ed un geek. :D

Quante complicazioni, ma dobbiamo per forza categorizzarci?

Un gioco scoperto quasi per caso, Lemming Ball Z

Ieri sera sono uscito con Neon e Mushin per andare a vedere il film 1408. Prima di andare al cinema però abbiamo fatto tappa dal paninaro e tra un boccone e l’altro Neon ha stuzzicato la mia curiosità raccontandomi di un bel gioco per GNU/Linux mostratogli da un suo collega.

A dir la verità non avevo ben capito di cosa si trattase, sapevo solo che c’entravano i Lemmings e Dragon Ball, il che è bastato per suscitare il mio interesse.

Una rapida googlata ed ecco trovato il gioco di cui si parlava: Lemming Ball Z, versione 3D

Lemming ball z
Vai LemminGoku, vai!!!

Il gioco è divertentissimo, con una grafica davvero piacevole e un gameplay di tutto rispetto.

Ecco quello che mi ha colpito di più durante le prime sessioni di gioco:

  • Quando il colpo lanciato è molto potente distrugge anche l’ambiente circostante
  • La possibilità di giocare in rete sfidando un amico
  • Il combattimento si svolge anche al di fuori dell’atmosfera terrestre e persino su altri pianeti se si viene colpiti da un onda che ci catapulta lontano
  • L’AI degli avversari è tosta e rende il single player una bella sfida
  • Le mosse e le trasformazioni dei personaggi fedeli all’originale
  • Le mod di paesaggi, story mode e personaggi. Grandiose.
  • Sono i Lemmings+Dragon Ball Z!

Scaricare il gioco al momento in cui scrivo è un’impresa, il sito di riferimento ha esaurito la banda disponibile per i download e quindi non è possibile trovare l’ultima versione disponibile e le nuove mod. La rete non ci aiuta molto, la maggior parte delle versioni scaricabili è per Windows ( ne esiste una anche per Mac ) e non per GNU/Linux, ma con un po’ di fortuna ho trovato un file meno recente ma giocabile:

Scarica Lemming Ball Z

Scarica il mod pack

In attesa che il sito ufficiale ritorni a funzionare decentemente…

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I loschi figuri che abitano la facoltà

Succede che quando frequenti assiduamente i locali dell’università, un po’ per le lezioni, un po’ per studiacchiare, vedi sempre le stesse facce che riesci ormai ad identificare al volo, sebbene capiti spesso che non si conoscano i nomi delle persone a cui fanno riferimento.

E’ per sopperire a questa mancanza che nascono i soprannomi, risultanti da caratteristiche fisiche, caratteriali e comportamentali che fanno un po’ il verso alle persone alle quali vengono affibiati.

Nonostante ciò mi ci sono affezionato e non vi nascondo che quando non li vedo in giro per la facoltà si sente la loro mancanza.

Con alcuni miei colleghi, durante questo ultimo anno, abbiamo stilato una lista corposa di strani personaggi che abitano questi luoghi deputati allo studio ed all’apprendimento, sagome che ci hanno fatto divertire e “cuttigghiare”, ne propongo alcuni dei più eclatanti:

  • Miss Dodici: detta così perchè in un compito di storia, dove per ogni domanda vi era l’obbligo di scrivere massimo 10 righe, è riuscita a compilare 12 facciate di quadernone nello stesso arco di tempo in cui io ne ho scritte a malapena tre. Lecchina.
  • Il delinquente: famoso per aver urlato VAI VIA alla professoressa di matematica durante una lezione, ma non è l’unico ad avere queste esternazioni poco eleganti purtroppo.
  • MaScusari: è il termine usato da questo tizio che nella confusione si sentì urtare e, quasi incazzato, inseguì per il corridoio un mio collega solo per dirgli Mpare ma scusari, che modo è.
  • Piero Pelù: il gemello dell’omonimo cantante.
  • Effetto pigmalione: un ragazzo che merita il 26 politico solo per l’aspetto con il quale si presenta.
  • Canalis dei poveri: assomiglia alla showgirl (ma possiamo chiamarla davvero così?). Carina, ma davvero grezza.
  • Real Madrid: deve il suo soprannome ad una relazione di Economia e Gestione delle Imprese, fatta bene devo dire, incentrata sul Real Madrid.
  • JJ detto anche Scrima: il ragazzo esordì incazzato trovando il suo giubbotto di jeans ( dal quale deriva il nome) spostato da dove l’aveva messo, ovvero appeso alla maniglia della finestra, furbo. Scrima per via della sua caratteristica pettinatura con la riga di lato.
  • PeppeRame: facilmente identificabile anche di notte grazie all’inseparabile cappotto color rame, coraggioso.
  • Fashion for fashion ( Clark Kent ): tiene molto all’apparenza, secondo lui basterebbe dimagrire qualche chilo e fare un po’ di palestra per assomigliare al Clark Kent di Smallville, il suo ideale di uomo.
  • Il vecio: un collega attempato che frequenta con assiduità le lezioni, diventato pian piano amico di tutti i professori.
  • L’amica della metro: incontrata in metropolitana, dopo aver parlato per mezz’ora non si è mai presentata.
  • Luigi XIV: a causa della sua pettinatura tipica delle parrucche di quel tempo.
  • Ma luigitesta.it maiuscolo?: ha esordito così chiedendo al professore di Sistemi delle Eleaborazioni delle Informazioni se il suo dominio corrispondente al nome si scrivesse con le iniziali maiuscole
  • M dentro: meravigliosa dentro e fuori, chi vuol capire capisca.
  • Angiolina ed il suo cagnolino: identica ad Angelina Jolie, passeggia dopo le lezioni con il suo yorkshire che fa stronzi delle dimensioni di un alano.

Ce ne sarebbero molti altri, ma è difficile poter descrivere tali personaggi senza averli prima visti di persona ed aver vissuto con loro le stesse esperienze terrificanti.

Chissà come saremo soprannominati i miei colleghi ed io…

Bluetooth e Ubuntu Gutsy, risolviamo il problema del funzionamento one way only.

Quando ho aggiornato la mia distribuzione da Feisty a Gutsy è stata parzialmente compromessa la funzionalità bluetooth, come avevo accennato in un precedente post.

Mentre con Feisty tutto andava alla perfezione, con Gutsy riuscivo solo a mandare i file e non vi era modo invece di riceverli. Ho provato mille guide, ho seguito decine di consigli ma niente, non ne voleva proprio sapere di funzionare. Sinceramente questa regressione mi aveva indispettito parecchio visto che per comodità uso il bluetooth per scambiare i dati con il mio ormai vetusto palmare ed occasionalmente per farmi spedire qualche foto fatta dai cellulari degli amici.

Bluetooth device
La classica chiavetta bluetooth, il discorso vale anche per le periferiche integrate nei portatili

Oggi ho finalmente trovato la soluzione al mio problema, ci ho messo solamente un mese e mezzo ma va bene uguale. Tutto stava semplicemente nell’aggiornare i pacchetti riguardanti il bluetooth all’ultima versione di sviluppo disponibile, dato che quella presente nei repository di ubuntu deve avere qualche bug che ne impedisce il corretto funzionamento, almeno con il mio bluetooth adapter.

Come fare? E’ sufficiente aggiungere questo repository al proprio sources.list

deb http://download.tuxfamily.org/blueman ubuntu bluetooth blueman-svn

e validarlo con la chiave gpg appropriata

wget http://download.tuxfamily.org/blueman/repository.gpg -O- | sudo apt-key add -

Basterà dunque aggiornare la lista dei pacchetti tramite Synaptic, il Gestore Aggiornamenti o con il classico

sudo apt-get update

sudo apt-get upgrade

ed installare gli aggiornamenti che vengono proposti.

Alla fine dell’installazione la mia periferica bluetooth è tornata magicamente a funzionare correttamente senza neanche riavviare.

Nel caso in cui non aveste precedentemente installato il bluetooth sul vostro sistema, seguite la guida nel wiki di ubuntu e, se si dovessero presentare i sintomi descritti in questo post effettuate i passaggi sopra descritti.

E visto che ci siete installate anche Blueman, a mio parere la migliore applicazione per la gestione delle connessioni bluetooth

sudo apt-get install blueman blueman-i18n

ovviamente solo dopo aver aggiunto il repository di cui sopra. Vi lascio con qualche screen, giusto per avere un’idea

Schermata gestore bluetooth blueman

Schermata servizi Blueman Mio Dispositivo Blueman

Come sei diventato blogger?

Come sei diventato blogger?

 

Ed infine anche io non ho saputo resistere dal rispondere a questa fantomatica domanda, un meme che non so da dove è partito ma che raccolgo pur non essendo stato esplicitamente invitato da qualcuno. E sappiate che sono offeso ^_^

Comunque è un’occasione per far conoscere qualcosa in più di me e della mia presenza in rete.

Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?

Prima di approdare al blog la mia esperienza in rete è stata a dir poco variopinta.

Sono partito con una bella paginetta statica agli albori del web, giusto per dire che avevo un sito e sentirmi uno fico; ho poi attraversato un periodo in cui avevo la fissa dei forum e dei portaloni, ne aprivo uno al giorno sugli argomenti più disparati e passavo il tempo ad affinarli ed abbellirli, qualcuno ha avuto anche un discreto successo; infine sono approdato al blog come naturale evoluzione tecnica/sociale.

Ma la reale spinta è sempre partita dai miei amici, è per loro che ho aperto quegli spazi, compreso il mio primo blog che per l’appunto si chiamava Tutti amici, per potergli donare un punto di aggregazione nel quale scambiarci pensieri ed opinioni, mantenerci in contatto e condividere qualcosa insieme. Quel blog ha chiuso da un pezzo, non mi ricordo nemmeno quanto tempo fa lo aprii, quando ho capito che ai miei amici non gliene fregava un piffero :D

Dopo ho fatto un po’ di esperimenti, tra i quali un blog sulla mia facoltà dove ho pure un po’ sputtanato i miei professori che a mia insaputa mi leggevano e che ho chiuso principalmente per mancanza di aiuto, fino ad approdare a questa casa di cui al momento sono veramente soddisfatto principalmente perchè finalmente scrivo per me e non per qualcun altro. E non è retorica.

Il tuo primo post?

Il mio primo post in assoluto è andato perduto, sigh!, ma sicuramente diceva qualcosa del tipo: “Ciao mi chiamo…e faccio…”. Il primo post di questo blog potete invece trovarlo qui.

Il post di cui ti vergogni di più?

Non mi vergogno di nessun post ed è una cosa che ho letto in tantissimi altri blog. Positivo. O forse è perché siamo tutti persone senza pudore :D

Il post di cui sei più fiero?

Di più di un post vado fiero, nel senso che mi sono divertito a scriverli e che hanno stimolato la mia vena critica:

Miti o verità: security by minority, open source e le conclusioni basate su metri di giudizio opinabili…

Facciamo chiarezza sul bug che accorcia la vita degli hard disk su Ubuntu

Università di Catania e gli accordi di fornitura con Microsoft

ma ce ne sono altri che a vario titolo mi hanno regalato qualcosa.

Ed adesso il fatidico momento di passare la palla…mmm vediamo… Neon ha già dato quindi tiro forte forte in faccia a Snapshot83, Fedro, Urban, Terronista e Mushin, che se anche non dovessero accogliere la mia richiesta va bene uguale, ma sappiate che sono cuttigghiaro forte e potrei rompervi le balle la prossima volta che ci si vede davanti ad una bella birra.