Microsoft Surface e Perceptive Pixel, multi-touch screen a confronto

Dopo il grande hype suscitato ieri per il presunto lancio di un misterioso prodotto, Microsoft ha svelato le sue carte presentando Surface, non smentendosi in fatto di nomi, dopo finestre ora anche superficie. Uno schermo “multi-finger, multi-user” che ha fatto strabuzzare gli occhi a parecchi.

Tuttavia una tecnologia del genere era stata presentata anche da Perceptive Pixel circa un anno fa e i video nella rete hanno cominciato a girare da un po’.

Microsoft Surface

Perceptive Pixel

A livello di interazione i due sistemi sono molto simili, tuttavia quello che farà la differenza saranno gli applicativi e le interfacce utente oltre che il contatto con il mondo esterno e i vari tipi di hardware che possono essere collegati alla macchina; nel video di Surface possiamo apprezzarne diversi utilizzi probabilmente tramite rfid e wifi/bluetooth. Microsoft ha in questo certamente un vantaggio competitivo che le deriva da una esperienza pluriennale nel campo. Gli studi di Perceptive Pixel si sono fino ad adesso rivolti a grandi aziende ed enti militari, ma non credo abbiano troppa difficoltà a rivolgersi al mercato consumer, magari anche solo concedendo in licenza la tecnologia.

Molti più dettagli sono disponibili su Surface, che girerà sopra una versione modificata di Windows Vista ed avrà un costo compreso tra i 5000 ed i 10000 dollari; l’uscita sul mercato è prevista per questo inverno.

Per approfondimenti consiglio di leggere l’articolo comparso su PopularMechanics, corredato da video esplicativi e trattazioni sull’aspetto tecnico dietro a questa macchina.

3 pensieri riguardo “Microsoft Surface e Perceptive Pixel, multi-touch screen a confronto”

  1. Beh sai può essere, però la superficie mi sembra opaca, e probabilmente antiriflesso, quindi penso si vedranno poco. Infatti Surface non è proprio un touchscrenn in senso proprio, al di sotto della superficie vi sono dei sensori ottici che catturano i movimenti effettuati sul tavolo di lavoro. Il video è poi retroproiettato, dunque non è un vero e proprio schermo.

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